Anche per Ethereum è in arrivo il future?

Anche per Ethereum è in arrivo il future?

Business Insider https://www.businessinsider.com/ether-futures-on-the-way-at-cboe-2018-8?IR=T ha pubblicato dei rumors che vorrebbero il Chicago Board Options Exchange (CBOE) pronto ad introdurre all’interno della sua piattaforma di trading di futures anche uno strumento avente come sottostante Ethereum. Notizia importantissima che arriva quasi un anno dopo l’avvio delle contrattazioni del future su Bitcoin.

E come per Bitcoin anche per il future su Ethereum l’avvio delle contrattazioni dovrebbe essere previsto per la fine del 2018. Il contratto future, dovrebbe essere basato sulle quotazioni del sottostante ETH quotato su Gemini, il famoso exchange posseduto dai gemelli Winklevoss.

Ovviamente sono innegabili i vantaggi per il futuro di Ethereum che potrebbero arriverebbero dalla quotazione su un mercato regolamento riservato ad investitori istituzionali come il CBOE.

Primo fra tutti quella maggiore stabilità dei prezzi richiesta a più riprese anche dalla SEC come prerequisito per fornire l’autorizzazione a strumenti di investimento con sottostanti le criptovalute. La possibilità che questa quotazione apra le porte anche ad una fetta di speculatori più “pesanti” finora rimasta ai margini è concreta, ma essendo quella dei futures una delle pratiche finanziarie più antiche e rodate della storia finanziaria, i benefici supereranno certamente gli aspetti negativi. Questo si sta già vedendo su Bitcoin la cui volatilità sui prezzi si è ridotta in modo consistente convincendo diversi produttori di ETF a mettere in cantiere la quotazione di strumenti dedicati https://valutevirtuali.com/2018/08/23/bitcoin-la-sec-nega-9-applicazioni-per-gli-etf/ .

Secondo le fonti di Business Insider CBOE sta attendendo un riscontro positivo dalla Commodities Futures Trading Commission (CFTC) per dare il via definitivo al progetto di q uotazione.

Interessante capire con un grafico cosa è successo a Bitcoin quando i rumors di quotazione del futures cominciarono a serpeggiare in rete.

Già nel mese di ottobre cominciarono infatti a circolare notizie circa la possibilità che Bitcoin fosse la prima criptovaluta al mondo ad essere quotata su un mercato futures americano. Rumors che man mano che passavano le settimane si facevano sempre più forti fino all’annuncio definitivo nel mese di novembre quando venne fissata nel 10 dicembre la data di avvio delle contrattazioni.

I prezzi di Bitcoin ebbero un sussulto negativo all’uscita delle prime indiscrezioni presero letteralmente il volo nel momento in cui l’annuncio della quotazione a Chicago divenne ufficiale. La classica rete che si chiuse in quel momento sugli investitori al dettaglio i quali, attratti dalla grande visibilità data dai media all’evento, si fecero cogliere da passione sfrenata per il mondo delle criptovalute attratte dai guadagni facili realizzati fino a quel momento. Pochi giorni dopo la partenza del futures Bitcoin fece registrare un massimo storico, il classico canto del cigno. Meno di un anno dopo il valore attuale di Bitcoin risulta tre volte più basso curiosamente vicino al prezzo che Bitcoin quotava nel momento in cui i rumors apparvero in rete.

Per Ethereum non sappiamo se andrà nella stessa maniera. Certamente le quotazioni sono state sacrificate in modo importante negli ultimi mesi, ma ancora una volta se questa notizia alimenterà una crescita nei prezzi poderosa nelle prossime settimane, varrà la pena di ricordare il detto “buy rumors sell news” quando il future su Ethereum realizzerà il suo primo scambio ufficiale.