IL TRIX e il trading con le criptovalute – Parte 1

Il TRIX è un indicatore di momentum che visualizza la variazione percentuale  del “rate of change” (ROC)  a 1 periodo di una tripla media mobile esponenziale ponderata, calcolata sul prezzo di chiusura di un asset sottostante (indice, azione, Etf, currency, ecc…).

La formula matematica del Trix è la seguente:

TRIX = EMA3t – EMA3t-1

EMA3t-1

Come EMA (media mobile esponenziale) vengono solitamente utilizzati come periodi valori di 14 o 15, ma chiaramente questi numeri possono essere personalizzabili da parte del trader a seconda dell’orizzonte temporale di riferimento.

Questo indicatore venne pubblicizzato nei primi anni ottanta da Jack Hutson, uno degli editori della rivista “Technical Analysis of Stocks and Commodities” e tra i suoi scopi principali aveva quello di filtrare i movimenti di prezzo non significativi all’interno delle strategie di trading.

Essendo un indicatore di momentum, il Trix è un oscillatore che vede la linea dello zero come baricentro.  Quando la linea del Trix passa da valori inferiori allo zero a valori superiori allo zero si ha un segnale di acquisto, mentre viceversa ogni qualvolta l’indicatore passa  da valori superiori allo zero a valori inferiori allo zero si ha un segnale di vendita.

Per le sue caratteristiche, il TRIX può essere considerato quindi un leading indicator capace di segnalare in anticipo la possibile  inversione di tendenza  di un trend di mercato; questa capacità viene soprattutto rafforzata dalle classiche divergenze che si vengono a manifestare tra indicatore e prezzi, divergenze che però non necessariamente si rivelano vincenti se prese come unico segnale di trading.

Chiaramente un trade può essere piazzato quando l’indicatore cambia semplicemente direzione dopo aver toccato livelli estremi e per fare questo si può utilizzare come filtro una media mobile esponenziale, ad esempio a 9 periodi, del TRIX stesso e che possa permettere la creazione di una linea del segnale simile a quella utilizzata nel MACD; in pratica si  entra long quando il TRIX taglia la media mobile dal basso verso l’alto e short nel caso opposto in cui il TRIX taglia dall’alto verso il basso la media mobile esponenziale.

Cominciamo proprio da questo ultimo punto mettendo a confronto il MACD e il TRIX per capire in cosa si differenziano questi indicatori.

Prendiamo un TRIX a 15 periodi con linea del segnale rappresentata da una media mobile a 9 e vediamo il suo comportamento grafico rispetto al classico MACD (12,26,9). Entrambi questi oscillatori di momentum gravitano attorno alla linea dello zero ed entrambi hanno una linea del segnale identica, la media mobile esponenziale a 9 giorni. Come si vede dal grafico di Monero il TRIX ha un andamento decisamente più smussato rispetto al MACD più irregolare nei suoi movimenti.

Questa caratteristica peculiare del TRIX di una maggiore regolarità nel suo andamento, permette di evitare un numero maggiore di falsi segnali di trading rispetto al MACD.

Da questo primo grafico possiamo comunque già individuare quelle che sono i tre principali segnali di trading che il TRIX è in grado di offrire al trader e che andremo ad approfondire di seguito.

  1. il taglio della linea del segnale da parte del TRIX è una prima indicazione di futura direzionalità del prezzo;
  2. il taglio della linea centrale dello zero rappresenta una seconda conferma dell’indicazione precedente confermando un trend bullish/bearish;
  3. le divergenze del TRIX forniscono un alert importante circa un futuro cambiamento di trend.

 

Nel prossimo articolo cercheremo di capire come interpretare i segnali concreti forniti al trader dal TRIX e dagli altri strumenti ad esso complementari che andremo ad analizzare.