La tecnica della DEMA applicate al trading di criptovalute – Parte 1

DEMA (Double Exponential Moving Average) is a unique smoothing indicator developed by Patrick Mulloy. It was originally introduced in the February 1994 issue of Technical Analysis of Stocks & Commodities magazine.

As Mr. Mulloy explains in the article:

“Moving averages have a detrimental lag time that increases as the moving average length increases. The solution is a modified version of exponential smoothing with less lag time.”

DEMA is an acronym that stands for Double Exponential Moving Average. However, the name of this smoothing technique is a bit misleading in that it is not simply a moving average of a moving average. It is a unique composite of a single exponential moving average and a double exponential moving average that provides less lag than either of the two components individually.

DEMA: la formula

 DEMAt = 2*EMAt – EMA(EMAt)

  • DEMA periodo di default (t) = 21
  • La media DEMA non è il doppio della EMA (Exponential Moving Average)
  • La media DEMA non è una media mobile di una media mobile.
  • La media DEMA è una combinazione di una EMA singola + doppia per un arco temporale minore rispetto a entrambe le originali.

Trading con la DEMA

La media DEMA (Double Exponential Moving Average), può essere utilizzata al posto delle medie mobili tradizionali e può aiutare ad individuare i punti di inversione in maniera più veloce di quanto non accada con la EMA (Exponential Moving Average) . Il grafico seguente di Bitcoin ci mostra infatti come gli incroci della DEMA 21 periodi  rispetto a quella a 50 periodi sono sicuramente più reattivi rispetto a quelli di un classico incrocio di EMA calcolata sugli stessi periodi.

Una domanda che ci si potrebbe porre a questo punto è questa. Ma che vantaggio ha un trader nell’utilizzare una DEMA rispetto ad una media mobile esponenziale con un time frame più ridotto?  Osserviamo il grafico successivo di Bitcoin.

Abbiamo utilizzato una DEMA a 21 giorni e, per cercare di creare una EMA il più possibile simile alla DEMA, abbiamo dovuto ridurre a 9 periodi il periodo utilizzato nella EMA. Effettivamente si comincia a notare una certa somiglianza tra i due indicatori, ma la EMA a 9 giorni continua a avere un movimento decisamente più erratico e meno capace di smorzare il movimento dei prezzi rispetto alla DEMA a 21 giorni.

Riprendiamo adesso il grafico precedente di Bitcoin e mettiamo a confronto i segnali di trading forniti da DEMA e EMA su periodi di 50 e 200 giorni per entrambe, il classico golden cross dell’analisi tecnica tradizionale.

Notiamo subito come la tecnica che si basa sul cross della DEMA 50 giorni su 200 giorni fornisce un primo segnale bearish di inversione di tendenza a gennaio 2018 con netto anticipo rispetto alla più classica tecnica che si basa sulla EMA la quale solo a fine marzo fornisce il segnale short di uscita.

In questo caso il trader può prendere come momento di uscita ideale o quello in cui si registra il taglio verso il basso del DEMA a 50 periodi rispetto al DEMA a 200 periodi, oppure, in maniera più conservativa e per evitare falsi segnali, un’uscita definitiva (o un trade short) al di sotto del massimo della seduta in cui si è verificato il cross tra le due DEMA.

Interessante anche notare la capacità del DEMA di evitare falsi segnali. Nei mesi successivi infatti Ema 50 e Ema 200 si riavvicinano fin quasi a incrociarsi. Le due medie DEMA si mantengono invece ben lontane evitando ogni tentazione di ingresso long.

L’evoluzione successiva dei prezzi conferma la valenza del segnale con il vantaggio competitivo rispetto a chi ha atteso di uscire da Bitcoin basandosi sulla tecnica EMA. Con la tecnica DEMA esiste la possibilità di creare trade con un rapporto rischio rendimento migliore di quello fissato con la tecnica EMA.

 

Nel prossimo articolo potremo apprezzare le qualità della DEMA non solo come indicatore in grado di fornire segnali, ma anche come supporto o resistenza durante una tendenza di mercato.