Analisi tecnica Criptovalute 11 Agosto 2018 – Bitcoin Eos

Bitcoin Eur

Il collasso dei prezzi di mercoledì dopo l’annuncio del rinvio da parte della SEC del giudizio sulla proposta di Van Eck di quotare un fondo avente come sottostante Bitcoin, non solo ha bruciato milioni di dollari di capitalizzazione, ma ha fatto entrare la maggiore parte delle criptovalute in un territorio tecnico molto delicato fatto di stop loss e supporti decisivi.

Ne sa qualcosa Ethereum che, perso il livello di 350 che da diverse settimane impediva ulteriori cali,  è sceso in pochi minuti di 50 Eur; ma ne sa qualcosa anche Ripple che perso l’importante supporto di 0.37 (segnalato nei nostri report precedenti come chiave) è letteralmente collassato fino a 0.27. Proprio Ripple vede sempre più concreto il rischio di perdere il terzo posto per capitalizzazione mondiale di criptovalute visto l’avvicinarsi di Bitcoin Cash. L’elemento che però stupisce è l’enorme differenza di capitalizzazione tra Bitcoin e Ripple con la prima  che capitalizza oltre 8 volte e mezzo la seconda (e nel mezzo c’è Ethereum che vale un terzo di Bitcoin).

Fatta questa considerazione vediamo la situazione tecnica di Bitcoin. Ormai siamo in vista della barriera più importante dell’ultimo anno, ovvero quella zona di supporto che tra 4700 e 4900 Eur metterà a dura prova i nervi dei possessori di BTC. Non si può negare il fatto che il mercato da novembre 2017 ad oggi ogni volta che si è affacciato in questa zona di prezzo ha ripreso a salire, ma sarà così anche questa volta? Ovviamente noi preferiamo attendere il comportamento dei prezzi per sciogliere le riserve ma certamente l’oscillatore stocastico fornisce la lettura più bassa (quindi ipervenduta) da un anno a questa parte. I compratori se ci sono per ora sono ben lontani dal mercato.

Eos Usd

Il miracolo EOS si sta lentamente sgonfiando con i prezzi che dai 20 Usd di fine aprile sono scesi a 5.5 in una correzione che troverà il punto di svolta eventualmente sotto 4.25. Qui troviamo i massimi dell’estate 2017, ma anche i minimi di marzo e quindi teoricamente questo livello di supporto dovrebbe essere una zona di ingresso per la quinta criptovaluta al mondo per capitalizzazione. Ancora una volta esemplare il comportamento dell’oscillatore Macd.

Avvicinata quota zero come a giugno, il Macd ha svoltato verso il basso in sintonia con il test della trend line ribassista che guida il ribasso di Eos dai massimi storici di aprile. Quasi obbligato il passaggio sui supporti prima di una reazione.

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