Riflessioni sull’ Ordine di Stop Loss nel Trading

I traders, presi spesso dai tanti aspetti di un’operazione finanziaria speculativa, talvolta trascurano taluni fondamenti del trading classico e criptovalutario come l’ordine di stop loss. In effetti lo stop loss può fare la differenza tra una giornata di Borsa positiva ed una negativa. Si tratta di un ordine di acquisto o di vendita, dopo che il prezzo di una valuta digitale, ad esempio, ha raggiunto un determinato livello. La funzione primaria di un ordine di stop loss è quella di limare la perdita di un trader che ha investito.

L’algortitmo dello stop loss trova fonte nei mercati classici ma è stato perfettamente implementato sui software di connessione ai mercati virtuali. Nell’utilizzo dello stop loss va tenuta in debita considerazione la volatilità del rapporto di cambio su cui si vuole operare. Lo stop loss infatti va configurato sugli ambiti di volatilità presenti nel mercato di riferimento. Se l’ordine di stop loss è di piccola entità potrebbe arrecare perdite contenute, mentre se lo stop loss è di elevato importo, può bruciare copiosi profitti dei trade.

Per questo motivo è assolutamente rilevante non sottovalutare mai la volatilità storica del rapporto di cambio. Utilizzando gli ordini di stop loss nel trading criptovalutario si possono arginare gran parte delle perdite potenziali. Non si rischia di perdere più denaro di ciò che si è stabilito in precedenza. E’ questo peraltro lo scopo ultimo del suo utilizzo in una strategia di trading. Di fatto, in questo modo il trader pone l’investimento al riparo da movimenti turbolenti e repentini di mercato. Con lo stop loss invero si può preconfigurare la massima perdita totale di un trading system.

Si tratta in buona sostanza di una tecnica adatta a gestire i rischi nel miglior modo possibile, dove la conoscenza dei punti critici del mercato consente di gestire l’operazione speculativa senza accusare perdite monetarie eccessive. Aspetti negativi dell’uso dello stop loss potrebbero registrarsi quando il trade è chiuso, l’ordine di stop loss è stato eseguito e sono in atto dei cambiamenti nei movimenti del mercato che potrebbero indurre ad un guadagno. Il recupero in questo caso sarebbe possibile solo se la strategia di trading non contempla l’apertura di trade supplementari per coprire la perdita. Le minus valenze in verità si recuperano con gradualità e affidandosi a money management che prevedano un take profit sempre superiore allo stop loss.

Uno stop loss può essere toccato dai valori di mercato quando si diffonde una notizia importante, per cui evitiamo di fare scalping nel momento in cui sono rilasciati aggiornamenti dei fondamentali di un asset valutario. Alla fine dei conti gli osservatori più influenti del mondo del trading hanno capito che la ragione per cui la gente perde denaro nei mercati finanziari è che non riduce le perdite. E’ una follia della natura umana: per quanto numerosi siano i testi che riportano questa regola basilare, la gente seguita a commettere lo stesso errore.

Teniamo conto che in una strategia di trading lo stop loss ha l’obiettivo di evitare che una perdita sia una grande perdita. In pratica la somma dei loss accusati in una seduta di Borsa possono essere compensati da una valido money management di cui lo stesso stop loss fa parte.

Lo stop loss, pur essendo critico in ogni stategia di trading non sancisce necessariamente il fallimento di una tattica di investimento. Nessuno ama contabilizzare una perdita, a maggior ragione se viene prodotta da uno stop loss che erode il capitale di un conto trading, ma ogni loss deve essere inserito in una visione più ampia della propria strategia, come un elemento endemico ed inevitabile dei mercati finanziari. Dal punto di vista prettamente tecnico lo stop loss a percentuale fissa prevede l’uscita dopo una perdita superiore a una variazione percentuale. E’ il movimento avverso contrario che si stabilisce di concedere al rapporto criptovalutario. Tuttavia va quantificato quanto deve essere grande lo stop loss.

Stop loss troppo piccoli saltano continuamente, mentre quelli troppo larghi perdono buona parte della loro funzionalità. L’ampiezza di un stop loss va ponderata sulla metodologia di trading che si utilizza, se si generano segnali ricercando le rotture tecniche, e quindi volatilità e direzionalità, lo stop loss può essere molto piccolo. Se invece si ricorre a medie mobili o altri sistemi ritardati lo stop loss dovrà essere più esteso consentendo alla strategia di generare i cambiamenti di posizione.

Spostando l’attenzione sui traders che utilizzano l’analisi candlestick, bisogna considerare che è più giusto porre lo stop loss alla base della candela che ha generato il segnale e non alla rottura grafica, di solito posta ad un livello superiore. Si tratta di un accorgimento efficace per ridurre l’esposizione della posizione speculativa, con l’obiettivo di trasformare il trade in un’operazione a basso rischio.

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Ciononostante investitori e aspiranti traders spesso non rispettano lo stop loss ed in questo caso si incorre in danni maggiori del proprio capitale. Si dovrebbe usare sempre la regola del male minore per evitare il pericolo di subire perdite più difficili da recuperare.

Di Vincenzo Augello