Analisi tecnica Criptovalute 3 luglio 2018 – Ethereum Monero

Ethereum Eur

 

 

Nel precedente report del 26 giugno parlando di Ethereum avevamo scitto “…è evidente che siamo di fronte ad uno spartiacque tecnico che ci farà capire se la fase correttiva di questo bull market è terminata o se invece questo è un preambolo di una bear market.Con molta semplicità il grafico ci mostra come  i prezzi attuali stanno incrociando la bullish trend line primaria e che tra 300 e 355 esistono numerosi  supporti statici”.

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La conferma della valenza di questi supporti arriva anche dal grafico su scala settimanale che presentiamo questa settimana. Il grafico è su scala logaritmica per permettere una migliore lettura grafica e ci fa vedere come proprio in area 300 converge la bullish trend line di lungo periodo oltre alle precedenti resistenze dettate dai massimi del 2017 ora diventati supporti.

La nostra sensazione è che, nonostante la bella reazione di ieri, la correzione non si è ancora esaurita ed inevitabilmente verrà attratta da questa zona di prezzo. L’RSI infatti è vicino all’ipervenduto, ma ancora non ci siamo ed i minimi primari precedenti ci dicono come questa è una condizione necessaria per cominciare a ragionare su un bottom di medio periodo.

In conclusione il bull market di lungo periodo di Ethereum non è morto, ma molto presto il bear market di breve periodo lo metterà sotto pressione.

Monero Eur

Difficile trovare in questo momento criptovalute con un profilo tecnico che possa invogliare all’acquisto, tra queste però abbiamo selezionato Monero che a nostro modo di vedere presenta qualche elemento interessante. Intanto la discesa molto violenta cominciata ad inizio 2018 dai massimi storici di area 400 sembrerebbe ormai da qualche giorno aver trovato una base anche psicologica in area 100. Zona di prezzo importante anche perché qui tutto il bull market cominciato a luglio 2017 è stato ritracciato al 78.6%.  La seconda considerazione di analisi tecnica interessante è legata alla posizione del MACD. Questo tipico oscillatore di tendenza (di fatto prende in considerazione l’andamento di due medie esponenziali), dai minimi di febbraio sta facendo segnare dei minimi crescenti. Questo non può essere il solo elemento utile a formulare un segnale di acquisto, ma certamente già il fatto che il MACD (linea rossa) è al di sopra della linea del segnale (linea nera tratteggiata) è un fattore da considerare. Nel momento in cui il MACD supererà la linea dello zero avremo un segnale di acquisto confermato con a quel punto i prezzi che dovrebbero aver superato la forte resistenza di area 130 Eur non molto lontana dai livelli attuali.