Analisi tecnica Criptovalute 5 aprile 2018 – Bitcoin Iota

Bitcoin Usd

Nell’ultimo articolo dedicato a Bitcoin avevamo scritto “adesso ci troviamo di fronte ad una vera e propria prova della verità. Unendo i minimi di luglio e settembre 2017 (oltre a quello di febbraio 2018), ci porta esattamente a 5500 Euro per Bitcoin. A quanto pare i rialzisti hanno l’ultima occasione per dimostrare che vale ancora la pena possedere Bitcoin in portafoglio”.

Bitcoin ha intanto chiuso a marzo la peggiore performance storica nel primo trimestre dell’anno.

Bitcoin è sceso da 13400 a 6920 $ nei primi tre mesi dell’anno con un calo del 48% che ha superato il -38% (da 770 a 478 $) del 2013. Anche per Ethereum l’andamento è stato analogo con un calo del 47% nel primo trimestre 2018 da 755 a 395 $. Peggio di tutti ha fatto Ripple in calo nel primo trimestre del 77%.

E’ stato un trimestre difficile per le criptovalute con diverse autorità governative che hanno messo nel mirino Bitcoin richiedendo maggiore trasparenza e regolamentazione.  Alle autorità governative si sono affiancate quelle private come Facebook, Google e Twitter la cui decisione di bannare la pubblicità relativa al mondo cripto ha letteralmente fatto scoppiare definitivamente la bolla speculativa accumulata da metà dell’anno passato.

Come si vede dal grafico, con questa correzione di quasi il 50% trimestrale, BTC è tornato infatti a contatto con una soglia di supporto decisamente importante. I minimi crescenti che dall’estate 2017 ad oggi stanno disegnando un trend comunque bullish potrebbero arricchirsi di un nuovo contributore se il bottom di 6463 Usd del primo aprile non verrà violato al ribasso.

Se un rimbalzo può essere messo in preventivo  per BTC il difficile arriverà attorno a 8700 Usd, ovvero la linea di tendenza che guida tutta la correzione da dicembre 2017.

Solo un superamento di quel livello potrebbe risvegliare l’interesse di trader ed investitori stremati dai pesanti ribassi delle ultime settimane.

Iota Eur

 

Momento complicato per Iota che sta abbozzando una rottura ribassista della trend line bullish che fino ad ora aveva guidato la tendenza di fondo.

Iota sta lottando per aggrapparsi a 0.85, una soglia tecnica rilevante anche perché zona di transito di supporti statici.

Il mercato è già sceso fino a 0.76 nel primo giorno del mese, ma la tipica forma della diagonale finale (massimi e minimi decrescenti ma convergenti) fa ancora sperare in un rimbalzo verso quota 1, un limite per il momento da considerare come ideale zona di vendita di Iota.

Nel caso di insuccesso nel recupero per Iota si aprirebbero le porte del definitivo bear market.