Pagare in Bitcoin? Ecco come e dove

Se siete tra quei fortunati che negli anni hanno accumulato Bitcoin, vi sarete senz’altro chiesti come fare per spenderli, in modo da toccare con mano i benefici del vostro investimento.

Ovviamente il metodo più immediato è quello di spendere direttamente BTC nei negozi che accettano il pagamento in criptovalute. Oltre alla zona di Rovereto in Trentino, la cosidetta Criptovalley italiana, dove praticamente ogni esercente accetta pagamenti in BTC, ogni giorno si aggiungono in tutta Italia delle nuove attività che aggiungono i BTC come metodo di pagamento. Purtroppo nel momento in cui vi scrivo non sembra esserci un elenco aggiornato, ma cercando su internet non dovrebbe essere troppo difficile trovare un esercente vicino a voi.

L’alternativa più comune è quella di convertire i propri BTC in un exchange e da questi farsi accreditare la valuta Fiat sul proprio conto corrente. Gli svantaggi di questa modalità, per chi tiene alla propria privacy, è che la transazione tra exchange e conto corrente non è ovviamente anonima, con le conseguenze che questo può avere.
Una via di mezzo che sta prendendo piede negli ultimi mesi sono le carte prepagate tramite Fiat e BTC, ovvero delle carte Visa o Mastercard a tutti gli effetti con il saldo caricato tramite i BTC.

Il funzionamento è pressochè analogo in tutti i casi: vi viene consegnata una carta fisica oppure generata una carta virtuale, che potete ricaricare sia versando valuta Fiat, che utilizzando il wallet BTC collegato. Nel secondo caso, i BTC vengono convertiti in maniera automatica in valuta Fiat e poi caricati sulla carta, risultando poi spendibili come per qualsiasi altra carta ricaricabile. Come quando si sceglie una banca o una carta, bisogna però stare attenti ai costi più o meno nascosti per questi servizi: alcune carte applicano una commissione mensile, altre hanno dei costi di spedizione che possono arrivare a diverse decine di dollari e anche il tasso di cambio può variare tra i vari operatori.

Alcune delle società più famose sono Xapo (http://www.xapo.com/), che fornisce carte sia fisiche che virtuali, con cui pagare ovunque e ritirare valuta Fiat in qualsiasi bancomat, con un costo di spedizione di 20 dollari. Spectrocoin offre un servizio analogo, con costi di spedizione maggiori (si tratta di 70 dollari) ma con commissioni di deposito e prelievo al momento inferiori.

Sia nel caso si decida di passare da exchange che nel caso delle carte prepagate, trattandosi ancora di ambiti non pienamente regolamentati, è sempre meglio usare il buonsenso e non depositare tutti i propri i bitcoin nei wallet di terzi, ma limitarsi a quanto necessario per le spese che si prevede di effettuare.

Update: Visa ha appena annunciato di non voler più emettere carte ricaricabili in BTC ed Ethereum, motivo per cui servizi come Xapo, Cryptopay, Bitwala e molti altri hanno smesso di funzionare, prevedendo rimborsi per i propri clienti

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