Analisi tecnica Criptovalute del 4 Gennaio 2018 – Litecoin Zcash

Litecoin Usd

Una delle tecniche più utilizzate dai trader che frequentano il mondo forex è quella delle cosiddette Ichimoku Cloud. Con l’aumentare della storicità dei prezzi siamo pronti a scommettere che questa tecnica prenderà piede anche all’interno del mondo crypto currency.

La sua valenza rispetto alle ben più conosciute tecniche delle medie mobili, è rappresentata dall’immediatezza grafica di una tendenza abbinata al filtraggio di parecchi falsi segnali, elemento che per le criptovalute diventa fondamentale considerando quanta volatilità si vede ogni giorno sui prezzi.

Fatta questa premessa, applichiamo questa tecnica a Litecoin.

Scivolata dal terzo al settimo posto per capitalizzazione dopo l’annuncio del disimpegno del suo fondatore, LTC è lentamente degradata fino a 200 Usd al netto del minimo di 159 della drammatica seduta del 22 dicembre.

Una fase che ha permesso a tutti gli oscillatori di resettarsi. Ad esempio l’Rsi è tornato in prossimità di quell’ipervenduto toccato solamente a settembre quando Litecoin realizzò un minimo di 34.

Come in quella situazione Litecoin ha reagito rimbalzando, ma come si vede dal grafico servirono quasi due mesi a LTC prima di riprendere la marcia bullish.

Crediamo che anche stavolta dovremmo vivere una fase meno direzionale prima dell’eventuale ripartenza.

E  qui veniamo alle Ichimoku Cloud. Queste nuvole tendono ad accompagnare il trend come una specie di cuscinetto  (colore verde se rialzista, rosso se ribassista) e fino a quando questi supporti riescono ad “ammortizzare” i prezzi non ci sono pericoli di inversione di tendenza.

Allo stato attuale trend line e cloud passano da 110 Usd e, pur tenendo conto della dinamicità del supporto, questi sono i livelli da tenere d’occhio qualora la pressione in vendita su Litecoin dovesse ripresentarsi vigorosa.

Zcash Eur

Nel rapporto del 18 dicembre relativamente a Zcash avevamo scritto “Tra 462 e 490 Zcash dovrebbe trovare solidi livelli di resistenza, ma il rialzo probabilmente non è ancora terminato”.

Non avevamo certamente previsto il boom dei giorni successivi con prezzi arrivati a sfiorare quota 700 Eur, comportamento poi pagato a care prezzo nelle giornate successive. Prima il flash crash del 22 dicembre capace di riportare Zcash a 300 Eur, poi un tentativo di rimbalzo di nuovo abortito da vendite che hanno spinto i prezzi sul significativo supporto di 400 Eur.

Perché è significativo questo livello? Certamente per la presenza del massimo di giugno ora diventato supporto. Qui il mercato ha indugiato a metà dicembre prima di accelerare fino a 700. Sempre qui il mercato ha impedito ai ribassisti di prendere il controllo della situazione. La bella reazione di inizio anno è confortante anche se la maggior parte degli oscillatori non sono ancora tornati nella zona di ipervenduto.

Crediamo perciò che saranno necessarie altre sedute di consolidamento prima della ripartenza definitiva verso l’alto.

La retta di regressione (linea rossa) che sale di un paio di Euro al giorno passa attualmente da 326 Eur e potrebbe rafforzare ancora di più la valenza dei supporti sopra citati di area 400.

Se questa è una fase di accumulazione ogni discesa di Zcash sotto 400 Eur deve essere presa in considerazione come opportunità per incrementare la propria esposizione lunga.

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