IL MERCATO COME ESPRESSIONE DELLA VOLONTA’ DI ACQUIRENTI E VENDITORI

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Sebbene siano numerosissime le forze che agiscono sui mercati, può essere utile raccoglierle in due grandi categorie: acquirenti e venditori. D’altronde i termini “acquirenti” e “toro” sono utilizzati in modo scambievole, a definire un soggetto che acquista delle posizioni in attesa di un futuro movimento di rialzo; in modo analogo, i termini “venditore” ed “orso” sono usati in modo interscambiabile, ad indicare un individuo o un fondo che desidera vendere le posizioni acquistate in precedenza, oppure scommettere su un prossimo calo delle quotazioni attuando la vendita allo scoperto, con l’obiettivo di riacquistare le posizioni ad un prezzo inferiore. Diversificando il mercato in acquirenti e compratori, riusciamo a definire coloro che vi partecipano nel modo seguente.

Un acquirente, o toro, acquista delle posizioni di trading nella speranza che la quotazione aumenti in futuro, in modo tale da poterle rivendere ad un prezzo superiore e ricavarne un profitto; potrebbe anche rivendere le posizioni in acquisto in perdita, qualora la quotazione ceda oltre il punto al quale egli ritiene vantaggioso mantenere le posizioni, quasi sicuramente ad un prezzo di stop loss predeterminato, per cui possiamo pensare a un acquirente di oggi come ad un venditore di domani. D’altro canto un venditore allo scoperto , definito anche scopertista, vende oggi una posizione che non possiede direttamente, (pensiamo anche ai CFD o ai future oltre alle azioni), ad un determinato prezzo, contando di riuscire a riacquistarla ad un prezzo inferiore in futuro, ricavandone un profitto.

Un venditore allo scoperto spera di ottenere un guadagno dai cali del mercato di riferimento, per cui possiamo affermare che lo scopertista di oggi è un acquirente di domani . In effetti un venditore allo scoperto ricomprerà le posizioni  che prima ha preso in prestito ricavandone un profitto, qualora il prezzo scenda in futuro, oppure sarà costretto a riacquistarle per coprire la posizione short avendone una perdita qualora la quotazione salga fino al livello di stop loss in precedenza fissato, oppure se il broker emette una margin call sulle posizioni prese in prestito. Riassumendo:

COMPRATORE  O BUYER E’ :

una persona che acquista delle posizioni di trading nella speranza che il prezzo aumenti, e può essere anche visto come un futuro venditore.

VENDITORE O SELLER E’:

un individuo che vende posizioni di trading acquistate in precedenza nella speranza di ricavarne un profitto, ma anche esponendosi al rischio di incassare una perdita, qualora la quotazione scenda.

VENDITORE ALLO SCOPERTO O SHORT SELLER E’:

un soggetto che vende posizioni che non possiede, ma che ha preso in prestito, nella speranza che il prezzo scenda, in modo tale da ricomprarle ad un prezzo inferiore ricavandone un profitto. Uno short seller sarà anche costretto a comprare per coprire, quando la quotazioni registra un aumento inaspettato. Pertanto uno scopertista può anche essere definito come un futuro acquirente.

D’ altra parte un trader gode di una certa libertà riguardo a quando aprire una posizione di trading, ed ha la facoltà di farlo in seguito ad un’attenta valutazione, probabilmente solo nel momento in cui tutti i segnali risultano allineati e coordinati; nel caso in cui così non fosse, nessun di certo può obbligarlo ad ordinare una trade. Peraltro, è molto meno probabile che un trader azzardi ad aprire una posizione, piuttosto che a chiuderla, e questo comportamento può essere sfruttato a proprio vantaggio se si è in grado di individuarlo sui grafici. Inoltre per quanto con ogni probabilità i traders apriranno le posizioni a livelli diversi, quando la tempistica dettata dal market timing sia quella migliore, la maggior parte di essi tendono a concentrare gli ordini di stop loss allo stesso livello di prezzo, in particolar modo nell’ambito di un trading range laterale.

Ora, nell’ipotesi in cui un mercato entri in questo gruppo di stop loss che riguardano i traders posizionati sul lato sbagliato,  potrebbe verificarsi che un’improvvisa esplosione di impulso dia luogo ad una rottura della lateralità , creando un movimento significativo e costringendo un gruppo di investitori a cercare rapidamente di chiudere le posizioni, mentre un altro gruppo si affretta ad aprire nuove posizioni sul breakout che si sta sviluppando.

Una dinamica tipica quest’ultima che attiene agli attori del mercato e conferma o forse replica la relazione interscambiabile esistente tra compratori e venditori. Invero i movimenti dei prezzi degli strumenti finanziari proposti dal broker online si verificano principalmente a causa degli squilibri tra offerta e domanda da parte di acquirenti e venditori, il che permette di semplificare di gran lunga la classificazione dei partecipanti al mercato.  Tuttavia, come nella fisica , quando un corpo è in movimento, è più facile mantenerlo in movimento, che non bloccarlo e invertirne la direzione. La stessa cosa accade sulle piazze finanziarie nonostante la relazione tra buyers e sellers di fatto partecipi all’impostazione del sentiment e dunque alla direzione degli scambi. In merito balza all’attenzione l’euforia attuale sul bitcoin che attualmente vive un ciclo virtuoso il quale sta portando ad una serie di risultati positivi che restano al tempo stesso dipendenti dalle intenzioni degli investitori.

Di Vincenzo Augello

Fonti:Guida completa al trading (Corey Rosenbloom, Hoepli 2012)