Le criptovalute ed il valore del tempo in analisi tecnica

L’ analisi tecnica è uno strumento, anzi spesso lo strumento per eccellenza, per prendere decisioni di apertura e chiusura di un’operazione a mercato. In merito ai  mercati virtuali in particolare è stato dichiarato che le contrattazioni andrebbero osservate dal grafico e non dal prezzo. Come per ogni strumento infatti è necessario conoscerne tutti i segreti per adoperarlo in modo utile e produttivo. Naturalmente, oltre lo studio, solo l’esperienza potrà restituire importanti riferimenti sul come e quando servirsene. Peraltro, nel trading criptovalutario non è quasi mai determinante applicare tecniche sofisticate, ma è molto più produttivo scegliere, tra i tanti, gli strumenti che meglio si adattano alle proprie capacità.

In sostanza per sapere se è opportuno e vantaggioso fare delle operazioni di trading è innanzitutto necessario valutare l’andamento del trend della coppia o della singola cripto nel corso del tempo. Di fatto l’andamento è il percorso, in termini di prezzi, compiuto sino a un determinato momento, partendo da un punto temporale precedente. L’analisi tecnica pertanto offre all’operatore i mezzi per fare questo tipo di valutazione, ovvero quella del movimento del trend e della sua prevedibile durata in merito ad un euforia latente che in questo periodo pervade bitcoin e gran parte delle altcoin. Il timeframe infatti è una delle prime cose da considerare sul grafico del prezzo. Nello specifico, tutti i grafici sono costruiti su un piano cartesiano, dove l’ascissa rappresenta il tempo e l’ordinata il prezzo o la quotazione.

Il grafico del prezzo, ossia la linea che unisce la quotazione al tempo t a quello del tempo t + 1, + 2, + 3 viene perlopiù rappresentato in candele , che è la forma grafica che restituisce il maggior numero di informazioni sulla quotazione, e su questa base di fondo la tecnologia mette a disposizione del trader l’ulteriore elemento di valutazione mediante la temporizzazione della grafitazione. Cercando di  concretizzare sul tema quando si osserva un quadro si ricevono sensazioni e informazioni quantitative e qualitative differenti secondo la distanza dalla quale si osserva l’opera, così la scelta di avvicinarsi o allontanarsi, cioè di utilizzare temporizzazioni ovvero timeframe diversi, restituisce dettagli specifici e complementari. D’altra parte per cogliere appieno il contenuto implicito ed esplicito del quadro bisogna posizionarsi alla giusta distanza, a quella più adatta; infatti guardandolo troppo da lontano farebbe perdere l’orizzonte del particolare mentre da troppo vicino si trascurerebbe la visione d’insieme.

In definitiva l’analisi del grafico di una piattaforma di trading non differisce nelle sue modalità da quelle di un opera pittorica. In pratica, se si osserva un grafico con un dominio a 1 mese, si coglierà l’insieme, ma non il particolare. Man mano invece, che si scende su temporizzazioni più corte, si avrà la possibilità di vedere maggiori specificità, e dunque di ricevere più dettagliate informazioni. Ciò che importa, è che non si tratta di zoomare sull’immagine, cosa anche fattibile sulle moderne piattaforme di connessione ai mercati finanziari, ma di modificare i limiti temporali. In realtà ed a conti fatti, l’esperienza , ovvero il tempo trascorso sui grafici, suggerisce un orientamento ed una conclusione. L’orientamento è quello di sfruttare la possibilità di passare da una visualizzazione da lontano a una da vicino, e viceversa, anche due o più volte durante la medesima seduta di trading.

La conclusione è che , in finale, si sceglierà una view adatta allo scopo che ci si prefigge e che si ritiene utile per prendere decisioni di mercato: da lontano per una visione d’insieme, ma poco dettagliata, da vicino o vicinissimo per obiettivi differenti. Tra gli addetti ai lavori si sente spesso la logica per cui l’operatività di una determinata tecnica di trading è basata su un timeframe a 5 minuti, piuttosto che su un timeframe a 1 ora, ma se pure queste affermazioni sono, a volte, vincoli dell’algoritmo decisionale, non si creda che un timeframe a 5 minuti serva ad impostare operazioni di breve respiro, più di quanto possa esserlo un timeframe a 1 ora. In tutti i modi, visto che ve ne è data la possibilità, quando si guarda il mercato tramite un grafico è preferibile farlo con diverse temporizzazioni, prima di scegliere il timeframe su cui impostare il resto degli strumenti tecnici, come le linee di trend e gli indicatori.

D’altro canto la maggioranza delle piattaforme di trading offerte attualmente dai brokers online presenta ed incorpora una vasta gamma di tools che consentono di analizzare le oscillazioni dei prezzi da qualsivoglia angolazione temporale, e questo oggigiorno permette di impostare strategie di trading e setup correlati e supportati da una percentuale consistente di vantaggio matematico che alimenta senza dubbio le performances dei traders a più breve termine rispetto al passato. In conclusione, l’analisi della variabile tempo nel trading riflette solo alcuni elementi di base, sufficienti tuttavia ad elaborare i meandri della tecnica ed utili all’investitore che vuole guadagnare, ma sarà poi necessario approfondire la materia direttamente sul campo, magari approfittando di un conto simulato ovvero di un conto demo prezioso per i neofiti che desiderano iniziare a scambiare sul mercato delle criptovalute.

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Di Vincenzo Augello