Criptotrading e contrazione dei mercati (focus Bitcoin Dollaro)

A tutti i mercati finanziari compresi quelli virtuali si applica il principio dell’alternanza dei prezzi, che si realizza ogniqualvolta nel grafico un asset mostra un trading range laterale, piuttosto che un trend persistente al rialzo o al ribasso. Si tratta di un fenomeno a se stante che aiuta ad intendere e ad individuare l’alternanza fra le fasi di contrazione ed espansione del range nella struttura del prezzo. D’altra parte, come è noto, sulle piattaforme di trading la quotazione può muoversi secondo tre tipi di trend: rialzista (uptrend), ribassista (downtrend) o laterale (sideways trend). La gran parte dei traders si rendono conto che le opportunità più facili di profitto sono collegate ai movimenti al rialzo o al ribasso del trend; nella realtà, nei mercati virtuali, molti ottengono regolari profitti nei periodi di tendenza rialzista, salvo poi sopportare ripetuti loss quando la direzione del mercato cambia, e l’asset registra un costante trend laterale; è in pratica proprio questo infatti il prezzo da pagare per l’euforia che quasi sempre accompagna la maggioranza delle criptomonete.

Con le cripto pertanto si rivela di particolare importanza riuscire a riconoscere un trading range nei grafici e posizionarsi di conseguenza. Iniziamo dalla considerazione per cui per contrazione del range intendiamo in genere una situazione in cui il prezzo ha registrato un ciclo di compressione laterale che assume la forma di un rettangolo delimitato da trendline orizzontali ben definite. In questa disamina, i termini contrazione e consolidamento vengono utilizzati vicendevolmente, dunque in modo intercambiabile, che sta a significare un periodo di movimento del prezzo caratterizzato dalla bassa volatilità e dal basso range. Un mercato di questo tipo presenta limiti ben definiti formati da livelli di supporto e resistenza, facilmente individuabili tramite trendline tracciabili con le piattaforme di trading messe a disposizione dai principali broker online.

Di fatto, l’indicatore migliore da utilizzare per individuare i livelli di supporto e resistenza durante una fase di trading range sono le trendline del prezzo che si formano praticamente da sole. In concreto non sono necessari calcoli particolari per trovare i livelli di riferimento sul grafico. In pratica le aree di prezzo che anno rappresentato delle quote chiave di supporto o resistenza in passato, spesso rimangono tali anche in futuro. In particolare la figura sulla testata di questo articolo esprime l’istantanea della grafitazione del rapporto BTCUSD nella quale sono riportati i nomi di tre principali punti di riferimento in un trading range o in una fase di consolidamento della quotazione, fase che per l’appunto si sviluppa a seguito di impulsi in tendenza long o short.

Ora fra i molteplici termini utilizzati per definire la fase di consolidamento del prezzo vi sono la linea superiore di resistenza, la linea del valore equo e la linea inferiore di supporto. La linea superiore di resistenza  è la trendline in corrispondenza della quale acquirenti e venditori reputano che  il prezzo sia troppo alto per comprare. Si tratta di solito del livello al quale i compratori raccolgono profitti rifiutandosi di pagare un prezzo superiore per acquistare quote maggiori, e i venditori aprono nuove posizioni short in previsione di un calo delle quotazioni verso la linea del valore equo, o verso un livello ancora più basso.

D’altro canto la linea del valore equo o punto medio è l’area  in corrispondenza della quale acquirenti e venditori sono concordi sul prezzo attuale di mercato. Questo prezzo rappresenta infatti l’equilibrio tra compratori e venditori ed è considerato un prezzo ragionevole da utilizzare come riferimento per capire che cosa costa troppo e che cosa invece è conveniente. Infine la linea inferiore di supporto è quella zona di mercato in corrispondenza della quale acquirenti e venditori ritengono che il prezzo sia troppo basso, o inferiore al valore equo. Molte volte si tratta del prezzo al quale gli acquirenti entreranno a mercato per comprare, mentre gli scopertisti effettueranno dei riacquisti per coprire le loro posizioni short, con l’aspettativa che il prezzo torni nuovamente ad attestarsi alla linea del valore equo o ad un livello superiore.

Calzano con le situazioni consolidatorie i rettangoli di continuazione. In figura accanto viene mostrato come esempio un rettangolo su trend ribassista dove gli effetti sono speculari ai rettangoli su tendenza rialzista che possono  generare invece la ripresa di un uptrend come nella rappresentazione in testata. Per quanto riguarda il calcolo del target è sufficiente proiettare dal punto del break-out il range del pattern, calcolato dalla resistenza più alta al punto di reazione più basso, (supporto). Il livello così individuato costituisce il primo obiettivo del pattern, quello minimo che è ragionevole attendersi; d’altra parte, il secondo target quello limite meno probabile seppure attendibile, si misura proiettando dal punto di break-out la distanza tra l’inizio del trend e la resistenza del rettangolo. Il consolidamento è una situazione molto frequente nei mercati con forti impulsi in tendenza come accade con le criptovalute, si tratta in breve di fasi di pausa in cui il mercato riposa ma che allo stesso tempo restituisce significative opportunità soprattutto agli scalper ovvero agli operatori che aprono e chiudono molte operazioni di trading in una unica sessione.

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Di Vincenzo Augello