Il Momentum come Conferma o Smentita del Trend nei Mercati Virtuali

La prima cosa che si analizza quando si studia un grafico dei prezzi è la struttura del trend. Lo si può fare utilizzando i metodi del prezzo puro o della media mobile, magari in combinazione tra di loro, ciononostante una volta stabilito che il prezzo si colloca all’interno di un trend ascendente o discendente , la seconda cosa importante da verificare è valutare l’entità o la potenza della tendenza in atto.

Per fare questo tipo di analisi è opportuno sfruttare l’utilità tecnica fornita dal momentum, in modo da avere sia delle conferme nelle fasi iniziali della tendenza, sia delle sementite nei momenti successivi, sottoforma delle cosiddette divergenze di momentum. In questa maniera, la c.d. scienza del momentum apporta due vantaggi all’operatività del trader: il primo vantaggio emerge dalla conferma di solidità di un nuovo trend in via di sviluppo, mentre il secondo è costituito dalla stima probabile della fine di una tendenza mediante le divergenze che si creano prima dei segnali tecnici restituibili dal metodo del prezzo puro e della media mobile.

Non solo. Il momentum infatti aiuta anche a creare strategie specifiche legate all’impulso generabile in alcuni pattern molto frequenti, come le cosiddette bandiere (flag). Tuttavia ciò che si dimostra preminente in questa nostra fase di studio è identificare le intensificazioni del momentum come conferme di un trend nella sua fase iniziale e individuare le divergenze come segnali tecnici di allarme della probabile inversione di un trend maturo. Di fatto tornando alla c.d. scienza del momentum, immaginiamo di avere un’impennata degli ordini di acquisto di una criptovaluta a seguito di un positivo annuncio di tipo tecnologico.

L’annuncio scatena una forza che spinge il prezzo più in alto in relazione all’aggressività con cui gli investitori acquistano sul mercato virtuale, combinata con l’eventualità che coloro che vendono allo scoperto chiudano le loro posizioni in perdita o siano costretti ad acquistare btc o altra criptovaluta per coprire le loro posizioni short. Queste intensificazioni iniziali del momentum, sottoforma di squilibrio tra offerta e domanda fanno muovere il prezzo secondo trend ben determinati. Il prezzo infatti tende a rimanere stazionario, oppure a salire o a scendere con un trend stabile finchè una forza esterna , che si manifesta sottoforma di squilibrio tra offerta e domanda, non viene a rompere l’equilibrio.

In altri termini, le quotazioni tendono a rimanere senza trend finchè un’informazione, o qualche altra forma di momentum generato da uno squilibrio tra offerta e domanda, non spinge il prezzo, determinando un impulso,un moto del trend sul grafico. Arrivati a questo punto e prima di passare alla descrizione delle divergenze, bisogna ricordare che il momentum è un concetto fisico applicato all’analisi tecnica. Ci sono infatti tanti modi e strumenti che aiutano a valutare il momentum attuale di una quotazione in movimento, ma l’obiettivo principale resta quello di identificare l’ambiente grafico in cui si sviluppa ed in particolare se questo cresce o decresce all’interno di un trend nuovo o maturo.

In merito, quasi tutte le piattaforme di trading contengono un semplice indicatore denominato appunto momentum, che mette a confronto il prezzo di oggi con il prezzo di X giorni fa, per mostrare non soltanto se è superiore o inferiore, ma anche in che misura.  Questo indicatore calcola le differenze di prezzo in un dato periodo di tempo, registrando il risultato giorno per giorno in una linea che consente di stabilire visualmente se il momentum è ascendente o discendente. La formula di questo indicatore confronta il prezzo corrente con il prezzo di un certo numero di giorni passati, di solito 14 per default, e poi rappresenta graficamente il valore giorno per  giorno con una linea che oscilla intorno allo zero. Un valore zero, pertanto, indicherà che il prezzo di oggi e il prezzo di 14 giorni fa sono identici.

Nel dettaglio quando l’oscillatore momentum  forma un nuovo massimo nello stesso momento in cui il prezzo forma un nuovo massimo relativo, abbiamo una conferma dell’ultimo prezzo massimo di mercato ed indica la probabilità di un futuro massimo di prezzo ancora più elevato. Viceversa quando l’oscillatore (o indicatore momentum) forma un nuovo minimo nello stesso momento in cui il prezzo di mercato forma un nuovo minimo relativo, è una conferma dell’ultimo minimo del prezzo ed indica la possibilità di un futuro minimo del prezzo ancora più basso.

Le divergenze del momentum invece mettono in luce un indebolimento del trend e la possibilità di un’inversione prossima o incipiente del prezzo. Nello specifico, se in un trend ascendente consolidato, il prezzo forma un nuovo massimo relativo secondo le aspettative, ma l’oscillatore che rileva il momentum forma un massimo relativo inferiore abbiamo un segnale di preallarme, ovvero un segnale negativo di probabile inversione futura short del mercato di riferimento. Oppure  se in un trend consolidato discendente , il prezzo forma un nuovo minimo relativo, ma l’oscillatore forma un minimo relativo superiore, che smentisce il recente minimo del prezzo, abbiamo un alert positivo di inversione futura rialzista, identificato ed emesso grazie alla combinazione vantaggiosa del concetto tecnico di prezzo con quello di momentum nei mercati finanziari.

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di Vincenzo Augello

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