Le opportunità del trading online ed il Breakout di prezzo

Esistono tantissimi libri e migliaia di teorie in grado di suggerire come individuare le opportunità di trading nei mercati finanziari compresi quelli virtuali, utilizzando nuove tecnologie, indicatori e strategie. La gran parte degli investitori in effetti, non trovano complicato cercare le opportunità,  piuttosto trovano difficile la fase di entrata e gestione delle posizioni , a volte perché identificano troppe occasioni di trading e restano incerti su quale di esse operare: così paralizzati dall’indecisione, molte volte rischiano di non tradare affatto.

Ad ogni modo, prima di spedire a mercato un’operazione, sarà opportuno conoscere il motivo per cui essa rappresenta un vantaggio e perché l’opportunità così individuata risulta valida. L’esperienza in genere aiuta molto, ma il livello di preparazione del singolo trader farà alla fine la differenza. Infatti come la maggior parte dei traders ha fatto, sarà necessario imparare ad individuare le occasioni prima di ordinare una trade, e si dovranno annotare, in dettaglio, le regole su ciò che costituisce un’opportunità di trading e su ciò che invece non lo rappresenta.

In questo modo si ha a disposizione un vero e proprio piano di trading che contiene una descrizione delle specifiche condizioni che dovranno verificarsi prima di impegnarsi in uno scambio finanziario.  Ad esempio, se si utilizza una strategia di breakout, come in figura, si evidenzia nello specifico cosa dovrà accadere sul grafico perché valga la pena eseguire l’operazione. Nel dettaglio, il breakout di prezzo è la violazione al rialzo di un massimo fatto segnare precedentemente; in tal caso infatti il prezzo rompe al rialzo un livello di quotazione precedente. Lo stesso vale quando una quotazione rompe al ribasso un livello minimo fissato prima.

Un breakout inoltre può essere considerato anche rispetto alla violazione di un massimo o di un minimo di una candela precedente, dove ogni volta che il prezzo supera il massimo della candela precedente, avviene un aumento delle quotazioni. Pertanto uno dei market timing che sono adottati dai traders più esperti si individua alla rottura delle candele nei diversi timeframes. Uno scalper, ad esempio, entra in posizione in modo manuale alla rottura del massimo oppure del minimo della candela e chiude la posizione all’incirca dopo 5 pips di profitto. Dal lato psicologico resta abbastanza semplice comprendere come chi abbia comprato sino ad una certa quotazione, sia disposto successivamente ad acquistare di nuovo quando i massimi precedenti vengono violati. Di fatto il breakout non è altro che la disponibilità di chi aveva acquistato generando un prezzo massimo, a tornare ad acquistare dal momento che il prezzo restituisce forza e persistenza nel sostenere il rialzo.

Le stesse argomentazioni sono legittime quando un prezzo scende. Ma, quando le quotazioni raggiungono un massimo che non viene violato inizia la discesa del mercato di riferimento. I venditori prevalgono ed iniziano a vendere, continuando fino a che seguitano ad esserci nuovi minimi. Così,quando il mercato passa nelle mani dei venditori lo stesso fenomeno si ripropone al contrario: ogni volta che il prezzo viene violato al ribasso, le quotazioni accelerano e le vendite aumentano. In pratica quando il prezzo viola il minimo di una candela precedente ne derivano spunti di vendita che possono generare profitti spesso proporzionali al timeframe utilizzato. L’individuazione di un breakout  dunque appartiene ad una attività di ricerca del trader, allo studio quotidiano dei grafici, alla conoscenza dei principi del prezzo.

D’altro canto tornano indispensabili tutte quelle ricerche attinenti l’analisi delle caratteristiche grafiche, la struttura del trend, l’ambiente di volatilità, i livelli significativi di supporto e resistenza ed eventuali figure tecniche come i patterns. Ecco perchè , dal momento che in un medesimo grafico si possono individuare differenti opportunità, è importante che ogni traders abbia a disposizione una serie di regole che suggeriscano l’operato. E qualora non si riesca ad individuare un ‘opportunità tecnica, non si dovrebbe affatto eseguire una trade: la noia infatti non rappresenta un motivo per farlo, né è una valida ragione un suggerimento ricevuto da qualcuno in televisione, su facebook o su Internet.

In sostanza, se sarà il trader di persona a compiere l’analisi e a trovare delle specifiche opportunità, avrà la sicurezza necessaria per entrare in una posizione e gestirla fino alla fine. Il singolo trader in questo modo avrà compreso che qualsiasi scambio si inserisce in un contesto ampio, nessuna operazione finanziaria è infatti isolata. Peraltro, per quanto agli occhi di chi non si occupa di trading l’atto di entrare e uscire da una posizione possa sembrare una cosa da niente, in realtà richiede molto di più di due semplici click del mouse. In sintesi, quello che fa il trader professionista è assemblare molti fattori simultaneamente per produrre profitti. Di conseguenza imparare a fare trading e quindi a riconoscere le opportunità che si presentano in piattaforma non è cosa semplice e riuscire a farlo richiede del tempo. Per tutta questa serie di motivi il trading è una disciplina legata ai risultati e richiede la stessa  attitudine necessaria per suonare uno strumento musicale, praticare uno sport o svolgere un mestiere.

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di Vincenzo Augello

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