La prima villa svizzera acquistabile con Bitcoin – Intervistiamo il promotore

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Stefan Christiani, 36 anni, promotore della prima vendita di un immobile in Europa in bitcoin.

Stefan, dicci qualcosa di te…

Certo, è un piacere sentirvi. Attualmente vivo a Zurigo ma sono cresciuto in Ticino. La mia vita è la tecnologia, ambito nel quale ho sempre lavorato. Ho studiato Informatica e ho sempre lavorato nell’IT. Nel 2013 ho fondato la mia startup… che purtroppo non ha avuto il successo sperato. E dunque sono tornato a Zurigo dove sono responsabile per una serie di progetti IT.

Perchè hai avuto questa idea e perchè pensi che possa avere senso, è una semplice provaocazione o pensi che un giorno il bitcoin diverrà davvero una valuta utilizzabile con le stesse modalità delle altre valute più tradizionali?

Non è assolutamente una provocazione, anzi, credo fermamente nelle criptomonete come il Bitcoin. Penso che ci troviamo in una situazione simile a quella delle email che hanno lentamente soppiantato le lettere. Ai tempi si potevano mandare lettere in australia ma si doveva aspettare alcune settimane. Con le email tutto è cambiato. Ora i Bitcoin sono una rivoluzione simile: mandare 100€ dall’europa all’australia è finalmente possibile in 10 minuti e senza intermediari. Io amo questa visione e sono convinto che tra una decina di anni non pagheremo più con monete e banconote.
Detto questo, voglio anche aiutare allo sviluppo della tecnologia. La casa era una opportunità che ho colto al volo. Certo, la si potrebbe vendere anche con soldi tradizionali. Ma è bello essere un pioniere ed essere il primo a fare qualcosa di questo genere. Insomma: lo faccio perché credo nel futuro del BItcoin e trovo affascinante promuovere nuove tecnologie.

L’immobile dove si trova e dopo possiamo avere informazioni in merito?

L’immobile si trova ad Ascona, in Svizzera. Situato su una collinetta di villette è vicina al centro e con vista lago.

Quando hai scoperto le criptovalute?

Mi ricordo, con grande rammarico, il mio professore di informatica che aveva parlato del Bitcoin quando ancora valeva meno di 1$. Ho riso dell’idea, mi sembrava assurdo. Ai tempi pensavo “qualsiasi cosa digitale può essere duplicata, sicuramente ci sarà un modo di duplicare soldi”. Solo anni dopo sono di nuovo inciampato nel tema, su un qualche blog tecnologico. Affascinato della cosa ho approfondito il tema e ho scoperto l’incredibile potenziale.

Come prevedi il futuro dei bitcoin e delle altre criptovalute “minori”?

Sono convinto che i bitcoin e le criptovalute avranno un grandissimo futuro. Come detto sopra, si tratta di una piccola rivoluzione che è comparabile all’introduzione della posta elettronica o adirittura di internet. Credo che il bitcoin permette un’internet of things nel quale gli oggetti si possono parlare… e pagare. Le automobili potrebbero pagare il semaforo per diventare verde prima, il televisore potrebbe pagare youtube per togliere la pubblicità… non so dove andremo ma le criptovalute sono qui e ci saranno.

Personalmente “tifo” per il bitcoin e penso è destinato a diventare la valuta “madre”. Forse più lenta nell’innovazione (lo vediamo in tutto il discorso della scalabilità) ma per questo più affidabile e sicura. Le criptovalute minori saranno le portatrici di innovazione. Certe saliranno, certe scompariranno. Ma prima o poi le idee migliori migreranno nel Bitcoin. Ora siamo tutti impazienti e vorremmo tutte le features possibili subtio… ma dobbiamo imparare ad essere cauti. Specialmente quando si tratta di soldi!

Ti ringraziamo dell’intervista e ti chiediamo di lasciarci con una frase libera per i nostri utenti…

Graze a te dell’interesse e dell’opportunità. Penso che siamo tutti convinti del futuro delle criptovalute. Siamo tutti un po’ pionieri e siamo fortunati di farne parte. Non ho altro da dire… oltre forse a… preparate il popcorn per il 1. di Agosto.

Per maggiori informazioni: https://www.villa-in-ascona.com

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