Bitcoin e Cina: regolamentazione in vista?

Da inizio anno il Bitcoin, che da fine 2016 aveva sorpreso tutti per l’eccellente movimento rialzista che lo aveva portato alle soglie del proprio massimo storico ($1200), ha subito 3 gravi “flush” dovuti a notizie poco confortanti provenienti dalla Cina.

Se andiamo ad analizzare i movimenti di prezzo nel grafico sottostante infatti, apparrà evidente come le fluttuazioni di prezzo sono dovute a cambiamenti o annunci da parte del governo Cinese riguardo alla regolamentazione dei Bitcoin.

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Dopo il massimo toccato il 5 gennaio infatti, il 6 Gennaio la PBoC (Banca Popolare Cinese) si è riunita con i rappresentanti dei 3 maggiori exchanges Cinesi: Houbi, BTCC e OKCoin. Dopo questo incontro ha annunciato che avrebbe inviato delle ammonizioni a questi exchanges.

Questo annuncio ha causato un fragoroso rimbalzo di prezzo del BTC, che ha arrestato la sua caduta attorno al valore di $880 solo 2 giorni dopo, l’8 gennaio.

Dopo alcuni giorni di relativa calma il Bitcoin ha avuto un ulteriore pesante calo l’11 Gennaio, quando l’annuncio di ulteriori sforzi di monitoraggio da parte del governo Cinese hanno creato nuova ansia e panico nei traders di tutto il mondo.

Nei giorni successivi, fino alla fine della settimana si è innestato un nuovo periodo di calma, dove il BTC ha assunto valori tra i $750 e $820. La volatilità, come si vede dal grafico, si è molto ridotta in questi ultimi giorni, il che secondo alcuni analisti è dovuto al fatto che i traders sono in una fase attendista, in attesa di capire quali saranno le prossime mosse del governo cinese.

Anche Arthur Hayes, cofondatore di Bitmex  ha dichiarato in una recente intervista con CoinDesk che il mercato si trova in una fase di sospensione in attesa che la PBoC prenda dei provvedimenti sugli exchanges Cinesi.

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Nel frattempo i 3 exchanges che hanno ricevuto dei warning (BTCC, OKCoin e Houbi) hanno ritoccato le loro politiche sull’utilizzao del margine. BTCC in particolare ha annunciato che ha i suoi clienti non potranno più utilizzare alcuna leva e che moto presto la leva non sarà più disponibile anche sugli altri exchanges.

Sebbene la regolamentazione di margine e leva può aver contribuito ad un abbassamento della volatilità,  alcuni analisti sostengono che una regolamentazione da parte del governo Cinese possa contribuire all’adozione futura del Bitcoin in tutta la Cina e più in generale nel resto del mondo.

Non ci resta quindi che rimanere in attesa delle prossime mosse del governo di Pechino per capire quali siano gli effettivi sviluppi.

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