Come diventare trader

Probabilmente chiunque si sia avvicinato a valutevirtuali.com o ad altri portali sul trading , lo ha fatto perché è già o desidera con tutte le sue forze diventare un trader, ma magari non sa bene da che parte iniziare. In questo caso è bene cominciare dalle basi: fare trading è per molti un’attività molto affascinante, ma non è un’occupazione adatta a tutti. Infatti, oltre a presumere una buona dose di sangue freddo, bisogna essere in grado di interpretare tutte le informazioni che giungono dai fondamentali e prendere delle decisioni sotto pressione sulla segnalazione di riferimenti di analisi tecnica.

Peraltro bisogna considerare che il trading online può risultare molto redditizio da una parte, ma dall’altra espone a livelli di rischio niente affatto trascurabili. Con questo intendo specificare che ci si potrebbe ritrovare in tasca cifre notevoli, a patto di saper gestire la volatilità dei mercati ed arginare l’esposizione alle perdite. Ciò non significa che diventare un trader sia una missione complicata o fuori della portata dell’individuo comune, al contrario. Dopotutto anche Carl Icahn, che è considerato uno degli operatori di mercato tra i più ricchi al mondo, non ha iniziato subito con quell’enorme bagaglio di esperienze che si ritrova oggi a 81 anni suonati.

Ciononostante, prima di cominciare in quarta e di iscriversi ad una piattaforma di trading, è opportuno prendersi un po’ di tempo per pensare e per decidere che tipo di trader si vuole essere. Alcuni traders, ad esempio, scelgono di specializzarsi sulle criptovalute, ed usufruire così dell’alta volatilità storica che questo tipo di valore finanziario promette, mentre altri per cercare di ottimizzare i loro profitti preferiscono puntare su più assets o sul forex.

Successivamente, è bene essere onesti con se stessi e passare sotto esame le proprie reali capacità: se sei un drago in economia, leggi spesso le pagine di siti finanziari, ami seguire le oscillazioni dei prezzi ed hai a disposizione una somma da investire, puoi già buttarti nella mischia ed aprire un conto trading con soldi reali.

Se invece non hai ancora una strategia da adottare, un modus operandi chiaro o devi ancora imparare come funziona il trading online, meglio affidarsi ad una versione demo. Molte piattaforme infatti, come quella di eToroMarkets e le altre esposte nei banner di valutevirtuali.com, offrono delle versioni demo, ovvero piattaforme per il trading simulato, ai traders in erba per apprendere le basi della speculazione finanziaria con un capitale di soldi virtuali, in genere consistente.

Alcune piattaforme di trading inoltre, come eToro, mettono a disposizione dei principianti corsi interattivi dove dei professionisti del settore insegnano come leggere ed analizzare i mercati, quali tipi di ordine si possono eseguire in piattaforma, come ridurre l’esposizione al rischio e tanti altri concetti di base molto utili.

Tutto ciò comunque non è l’unica risorsa: se si vuole investire bene il proprio tempo è opportuno leggere qualche manuale di trading o seguire dei portali specializzati sul settore, oltre a considerare le notizie ed i fondamentali del mercato preferito.  Poi se avanza qualche ora, è buona norma informarsi sulla volatilità media dei mercati che interessano, su cosa comporta vendere o acquistare un asset specifico e su come si svolge la tipica giornata di un trader.

Vi accorgerete che un operatore finanziario è piuttosto metodico, si alza abbastanza presto al mattino per assistere alla fase finale dei mercati asiatici e all’apertura della Borsa di Londra, fino alla chiusura dei mercati europei. Alcuni poi preferiscono staccare solo al cut off delle piazze americane e di Wall Street verso le 23.00 ora italiana.

Giunge in seguito la necessità di scegliere con attenzione l’ammontare della cifra che si vuole investire. Deve essere una somma che, una volta depositata sul conto trading, non deve arrecare eccessive preoccupazioni e soprattutto che ci si può permettere di perdere. In sintesi, non deve essere una cifra essenziale alle normali esigenze della vita quotidiana.

Quindi, ad esempio, non investiamo mai i soldi dell’affitto mensile per fare trading, sperando di raddoppiarli per permettersi lo smartphone sognato da tempo; cerchiamo invece di ragionare razionalmente sul capitale che si intende dedicare al trading online e anche riguardo ai profitti che si vuole realizzare.

Arriva così il momento di decidere quale piattaforma si addice meglio alle proprie esigenze: la maggioranza dei brokers attivi in Italia, salvo alcuni casi particolari , richiedono spesso un deposito minimo iniziale di 100 euro.

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Ciò consente di avvicinare il trading ad una massa veramente imponente di potenziali operatori. Non meno importante, prima di registrarsi ad una piattaforma di trading, è leggere le opinioni degli utenti che la stanno già utilizzando, per sapere come si sono trovati e se ci sono dei bug operativi o dei pregi di cui si deve tener conto. Per concludere è il caso di sottolineare che quasi sempre una piattaforma di trading  affidabile è anche facilmente gestibile ed offre un design pulito e user- friendly.

Di Vincenzo Augello