Bitcoin, il sentimento è Bullish, andrà sopra i 10000 Dollari?

A poche settimane dal crollo del 29 Marzo, dove il Bitcoin aveva toccato il livello di $7300, lo scenario appare totalmente capovolto, in meglio, per il Bitcoin.

In queste ultime ore, infatti, la prima criptovaluta della storia sta per toccare nuovamente la soglia psicologica dei 10mila Dollari e forse andrà oltre. Il sentimento generale, che era stato condizionato fortemente dalle pressioni regolatorie dei primi mesi dell’anno, sembra essersi completamente ribaltato.

Nelle ultime settimane si sono susseguiti diversi annunci positivi per il BTC, che lo hanno spinto verso la quotazione attuale di $9700.

Già sul finire di marzo uno dei due più grandi mercati regolamentati, il CBOE aveva scritto alla SEC, la commissione USA equivalente alla nostra CONSOB, per raccomandare di non interferire con la creazione di un Bitcoin ETF.

Ci sono poi stati articoli riportati anche su quotidiani nazionali, come MilanoFinanza, che hanno evidenziato come importanti membri della Silicon Valley stiano costituendo una lobby per far sì che la regolamentazione non soffochi questo mercato. Come a far intendere che l’occasione proposta dal mercato delle criptovalute è troppo ghiotta perché gli USA se la lascino sfuggire.

In seguito si è addirittura parlato di un possibile interessamento del NASDAQ, il mercato dei titoli tecnologici USA che per molti sarebbe la sede naturale per le criptovalute, alla quotazione di eventuali titoli legati al Bitcoin.

Infine, negli ultimi giorni, abbiamo assistito ad un cambio di parere radicale da parte di uno dei player principali dei mercati finanziari. Goldman Sachs, che secondo quanto riportato dal New York Times il 2 Maggio, ha dichiarato di voler entrare attivamente nel mercato delle criptovalute, inizialmente offrendo diversi contratti con esposizione sul Bitcoin.

La mossa di Goldman Sachs non ha niente di strano, ha spiegato Rana Yared in qualità di responsabile per la creazione dei prodotti relativi al Bitcoin per Goldman. La banca è stata letteralmente inondata da richieste di clienti che chiedevano di voler acquistare Bitcoin o Futures su Bitcoin perché ritenuti una buona riserva di valore alternativa a titoli o valute attualmente sul mercato. Durante il suo intervento sul NYT, la Yared ha anche voluto sottolineare che secondo Goldman Sachs il Bitcoin non è una frode. Quasi a volersi distinguere dal principale competitor, JPMorgan, che solo qualche mese fa tramite il proprio CEO Dimon aveva proprio definito una frode il Bitcoin.

La corsa del Bitcoin subirà un nuovo arresto o riuscirà a superare di slancio la soglia di 10000 Dollari?

Il sentimento adesso è molto bullish e le previsioni sono tutte al rialzo. Pochi giorni fa Dan Morehead, CEO del più grande fondo d’investimento sulle criptovalute Pantera Capital, aveva rilasciato un’intervista a Bloomberg nella quale prevedeva un passaggio da $400 milardi a $40 mila miliardi di capitalizzazione del mercato delle criptovalute. Morehead non è stato chiaro sugli orizzonti temporali ed ha detto che forse le tecnologie dietro alle criptovalute non saranno fruibili completamente prima di 10 anni da ora. È però certo che qualcosa sia cambiato, nell’opinione pubblica ed in quella dei grandi investitori, ed un’adozione più ampia e significativa potrebbe non essere poi così distante.

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