Analisi tecnica Criptovalute 3 Maggio 2018 – Bitcoin EOS

Bitcoin Eur

Sta diventando maturo Bitcoin, almeno a giudicare da uno dei fattori che solitamente caratterizza le asset finanziarie più rischiose e “sottili”, la volatilità.

Osservando il grafico fonte Bloomberg possiamo notare come il trading range di Bitcoin si è ristretto ai livelli più bassi da ottobre 2017 di poco superiore ai 100 Dollari. Un segnale di tranquillità che nelle ultime settimane ha coinciso con il rialzo di BTC.

Andando nel dettaglio del grafico di Bitcoin Eur si muove in modo abbastanza piatto da qualche seduta, un comportamento stretto tra 8000 e la media mobile a 200 giorni di 7200. Positivo il fatto che il mercato cerchi di consolidare e scaricare un po’ di ipercomprato in questa maniera. La nostra idea rimane sempre quella di un tentativo di assalto alle resistenze di 9300 Eur nelle prossime settimane; ovviamente una perdita dei supporti di 7200 potrebbe rendere più problematico il raggiungimento dell’obiettivo.

EOS Usd

La sorpresa di questa prima parte del 2018 è certamente rappresentata da EOS. Nata nel 2017 questa criptovaluta è basata su un nuovo tipo i blockchain che supporta grandi volumi di transazioni al secondo e non prevede commissioni. Assomiglia in parte ad Ethereum offrendo la possibilità di produrre smart conctracts, ma anche a Ripple consentendo transazioni tra valute diverse senza passare attraverso il Dollaro.

Dopo il bottom di 3.90 toccato a metà marzo EOS ha avuto una reazione rabbiosa che ha portato in un mese il suo prezzo a moltiplicarsi per 5. Il massimo storico è stato raggiunto venerdì a 23 Usd.

Scalzate Cardano e Litecoin dal quinto posto per capitalizzazione EOS è tra le big l’unica criptovaluta ad aver recuperato i massimi storici di gennaio un segnale di forza ma anche un bel dilemma per chi vuole entrare adesso sul treno rialzista. Le strategie possono essere due. O si entra sulla correzione a ridosso della media mobile di breve periodo (tipicamente quella a 10 giorni in questo caso coincidente con il 38.2% di ritracciamento del recente rialzo) cercando di cavalcare il trend in corso, oppure si attende un ritracciamento più profondo attorno a zona 11/12 ovvero dalle parti del 61.8% di ritracciamento.

L’ADX (indicatore di forza del trend) sembra suggerire ancora la possibilità di un rilancio dell’azione da parte di EOS nonostante il minaccioso bearish engulfing pattern di sabato (candela nera che avvolge quella bianca precedente che ha determinato il massimo). L’ADX ha raggiunto livelli considerevoli sopra i 50 punti ma solitamente serve una divergenza con i prezzi per chiamare un top primario, un po’ quello che è successo a dicembre. Il consiglio quindi per ora è quello di rimanere long di EOS.

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