Analisi tecnica Criptovalute 28 aprile 2018 – Bitcoin Iota

Bitcoin Usd

Bitcoin 10 mila per noi non è mai stato un livello di prezzo impossibile da raggiungere soprattutto dopo il break rialzista di metà aprile quando media mobile a 200 giorni e down trend line ribassista furono superate con relativa facilità.

Dieci mila Dollari per un Bitcoin ma anche qualcosa di più potremmo dire visto che attorno a 11700 si posiziona il vecchio doppio massimo che aveva dato il via alla correzione di marzo. Il mercato ha reagito con un po’ di pressione in vendita all’avvicinarsi di quota 10 mila con una seduta decisamente dal sapore ribassista mercoledì scorso quando Bitcoin perse quasi 1000 Usd.

La reazione a quella discesa è stata incoraggiante con una candela rialzista che sembra aver allontanato il rischio di una nuova pesante discesa. In altre occasioni il mercato avrebbe infilato una serie di sedute in lettera consecutiva, cosa che al momento non sembra essere nelle corde.

Non è escluso che il mercato possa avviare poco sotto 10 mila una fase laterale quanto meno per riprendere fiato dopo una salita di oltre 3 mila Dollari da metà aprile, ma la sensazione che abbiamo è che ci troviamo nel mezzo di un’ accumulazione utile per rilanciare l’azione nel periodo estivo, solitamente il più favorevole dal punto di vista stagionale delle cripto valute.

Iota Eur

Tra le criptovalute più capitalizzate Iota sembra quella in fase più avanzata in termini di ripresa di prezzo. Dopo la correzione partita a dicembre e terminata ad inizio aprile a 0.75, Iota ha più che raddoppiato il suoi valore riportandosi fino a 1.83. Livello di resistenza significativo visto che rappresenta il 23.6% di ritracciamento di tutto il movimento correttivo, ma anche il punto in cui a fabbraio 2018 si arrestarono le velleità di coloro che confidavano in una ripresa del bull market di Iota.

Dopo aver testato in più di un’occasione la zona di supporto di 0.75/0.85 (massimo del precedente massimo di agosto) la ripartenza è stata decisa con la netta rottura della trend line  che guidava il ribasso da dicembre.

Un rottura di 1.85 alimenterebbe attese rialziste almeno fino a 2.50, ma un break immediato ci sorprenderebbe. Propendiamo piuttosto per una fase di trading range magari con minimi più bassi di quelli della settimana scorsa ma in grado di disegnare una teorica figura di testa e spalla rialzista con neck line a 1.85. A quel punto avremmo la classica linea nella sabbia oltre la quale un ritorno sui massimi potrebbe non essere così improbabile.

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