Analisi tecnica Criptovalute 24 aprile 2018 – Bitcoin Cash Neo

Bitcoin Cash Usd

Torniamo a parlare dopo un po’ di tempo di Bitcoin Cash. Il fratellino di Bitcoin è infatti reduce dalla più classica trappola per orsi (bear trap) che ora si sta risolvendo in una controrottura ma verso l’alto. Solitamente in quesi casi il mercato riesce ad espellere la speculazione più spicciola con le mani forti che entrano proprio nel momento in cui c’è la convinzione che il peggio stia per arrivare. Con Bitcoin Cash è successo esattamente questo. Il minimo di febbraio di 750 Usd ha ceduto, BCH è sceso fino a 605 e poi all’improvviso non solo ha recuperato 750 (e già quello era un segnale bullish di entrata), ma è andato addirittura a violare verso l’alto la media mobile a 50 giorni che da mesi sta facendo da affidabile supporto/resistenza. Prezzi praticamente raddoppiati e Macd che sta tagliando in questo momento la linea dello zero. La somiglianza con quello che accadde a ottobre-novembre 2017 è notevole dal  punto di vista tecnico e questo apre prospettive molto interessanti. Bitcoin Cash potrebbe ora accelerare almeno fino a 1635 ma non escludiamo una puntata fin sotto quota 2000 dove si posiziona il 38.2% di ritracciamento di Fibonacci dell’intero ribasso.

Neo Usd

Il 12 aprile nel nostro consueto articolo ci eravamo lasciato con una domanda circa Neo. Potrebbe essere Neo la criptovaluta rivelazione di questa estate 2018? I prezzi stavano ballando in quel momento sul supporto che guida il bull market dall’estate scorsa. Nel nostro commento avevamo scritto “ La buona notizia per la criptovaluta cinese sembra però arrivare dal Macd. Qui la linea rossa ha già tagliato verso l’alto la linea del segnale con un progressivo distacco dalla stessa che teoricamente fornisce un bel segnale bullish. Oltretutto prezzi e Macd sono in divergenza lasciando appunto presagire la concreta possibilità di un rimbalzo”

Rimbalzo arrivato con un’accelerazione che ha riportato Neo a ridosso della trend line ribassista che guida la correzione da inizio anno. Prezzi quasi raddoppiati dai minimi di 44. Alla nostra analisi precedente abbiamo ora aggiunto un indicatore, l’RSI. Stando all’oscillatore stiamo per entrare in fase di ipercomprato e questo è un bel segnale. Ipercomprato chiama ipercomprato, questo si dice nel gergo dell’analisi tecnica e la conferma arriva dai casi precedenti di RSI sopra 70. Il rialzo cominciava in quel momento a prendere vigore. Oltretutto l’RSI ha già rotto verso l’alto la linea di tendenza discendente, mossa che potrebbe anticipare un analogo comportamento dei prezzi che solo ora stanno aggredendo la trend line.

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