Liberarsi dai demoni del trading

Quando si opera nel trading e si investe sui mercati finanziari, esistono pensieri come demoni che si impadroniscono della mente e costringono l’operatore a comportarsi come mai avrebbe voluto in quella data circostanza. In questo articolo voglio provare a spiegare come scacciarli una volta per sempre restituendo serenità alle nostre operazioni.

D’altro canto uno degli obiettivi di valutevirtuali.com, è anche quello di fornire un set completo di strumenti che consentano all’investitore di prendere le proprie decisioni con una certa tranquillità e di conservarla per tutta la durata dei propri trades. Parlare di questi demoni significa in pratica riferirsi a pensieri o atteggiamenti che si frappongono come un ostacolo tra l’investitore ed il profitto. E’ facile intuire quindi che è bene sbarazzarsi in fretta di questi cattivi atteggiamenti, considerando che non è necessario l’intervento esterno di un’altra persona per farlo, ma solo un comportamento di buon senso trovato spesso nella intelligenza personale di chi si avvicina ai mercati. Ma decliniamo ora nello specifico demone per demone.

Il demone dell’indecisione

In questo caso si osserva il grafico alla ricerca dei patterns preferiti, soltanto che invece di programmare l’esecuzione di un’operazione, si cambia timeframes del grafico, lo si imposta a mezz’ora, poi a quindici minuti, fino a che il mercato ha invertito direzione e il setup che si era progettato diventa adesso solo una illusione, poi al dunque, dopo sessioni di tentennamenti, si decide financo di non entrare a mercato. Questo in estrema sintesi è ciò che succede quando il demone dell’incertezza prende possesso della mente di un trader.

Si tratta di un problema creato dal proprio senso di insicurezza, il quale di solito agisce a prescindere dalla realtà di fatto. Nel trading è inutile cercare la sicurezza matematica, in quanto non esiste. Sui mercati finanziari si parla però di probabilità, pertanto si deve accettare il rischio, cercando di arginarlo il più possibile mediante l’analisi tecnica ed il money management. Il rimedio per eludere l’incertezza è adottare una strategia, testarla e seguirla pedissequamente, costi quel che costi.

Il demone della superbia

La superbia è l’esatto opposto dell’incertezza. Infatti a mettere i bastoni fra le ruote non c’è solo l’insicurezza che mira al controllo di qualcosa che non è controllabile, ma anche l’eccessiva sicurezza. Quest’ultima, invero, sfocia nella superbia che è uno degli atteggiamenti da scansare nel trading.

La superbia rappresenta un rischio essenziale; in realtà secondo alcune stime, più del 50% degli operatori sopravvaluta le proprie competenze, seguendo il proprio istinto in modo perlopiù arbitrario. Per battere la superbia è necessario un lavoro di introspezione attraverso una analisi quanto più realistica delle proprie attitudini, facendo un vero e proprio esame di coscienza. Peraltro la superbia ha di per sé le gambe corte: bastano infatti pochi trade in loss perché il castello di sabbia crolli.

Il demone della paura

A dire la verità la paura va a braccetto con l’insicurezza e dunque con l’incertezza eventuale del trader. Tuttavia se l’incertezza provoca esitazione, la paura genera paralisi. In concreto chi ha paura non rimanda l’operazione, e tende invece ad evitarla completamente. Questo significa perdere le opportunità che riflette il mercato.

Non solo, la paura erode la lucidità, di conseguenza i comportamenti risultano spesso inefficaci se non dannosi. Bisogna comunque specificare che la paura nel trading è sostanzialmente la paura di perdere soldi.  La soluzione in questo caso pertanto è a portata di mano e consiste, in breve, nell’abbassare tassativamente l’importo degli investimenti ovvero la dimensione dei trades. Utile in tali contingenze tornare alle simulazioni e quindi alle piattaforme demo, per poi, quando la paura si é assopita, aumentare gradualmente  il controvalore delle proprie operazioni.

Il demone della vendetta

Vendicarsi nel trading significa essere mossi da un sentimento di rivalsa contro il mercato. In buona sostanza si cerca la vittoria a tutti i costi e si forza la mano trascinati dall’avidità. Tutto ciò porta ad assumersi più rischi del dovuto, ad ignorare i segnali contrari, a sovrastimare quelli positivi. Questo modo di affrontare le piazze finanziarie richiama chiaramente il gioco d’azzardo, con il quale il trading non dovrebbe avere nulla a che fare. Fatta questa premessa, come si può reprimere la sete di vendetta ed il demone della rivalsa ? Anche in tal caso, la soluzione è molto più semplice a dirsi e più complicato a farsi.

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Tuttavia, è opportuno comprendere che le sconfitte fanno parte di ogni bilancio relativo al trading, e ciascun loss andrebbe considerato alla stregua di un costo presunto. Difatti non esisterebbe alcun progetto di money management senza la perdita, per cui è inutile vivere la singola sconfitta come una sorta di ragione principale, sulla quale focalizzare tutte le nostre energie negative legate alla rabbia. Meglio invece considerare ogni report nella sua complessità e nella sua totalità, dove di certo emergono anche trades positivi che hanno dato origine a dei profitti. In caso contrario si avvertirebbe ogni perdita come una specie di dispiacere non superato o un trauma inefficacemente elaborato.

Di Vincenzo Augello