Perché imparare a fare trading ?

In tempi in cui le banche centrali hanno ridotto i tassi di interesse a zero, l’investimento a più alto rischio è un’alternativa che in molti hanno considerato valida. La risposta quindi alla domanda principale , “Perché iniziare a fare trading ? ”, appare meno scontata di quanto si possa pensare. In realtà i mercati finanziari, come il forex o la compravendita di asset criptovalutari, sono stati protagonisti di una formidabile ascesa, grazie soprattutto ai brokers che hanno dato la possibilità alla gente comune di avvicinarsi all’investimento speculativo predisponendo applicazioni ed interfacce digitali semplici. La diffusione capillare che si è avuta trova giustificazione in diversi fattori che  hanno costituito le motivazioni principali e spinto la massa al mondo del trading.  Ecco dunque passati in rassegna alcuni dei più importanti motivi per cui oggi la gente vuole fare trading.

Profittabilità

Il trading mediante monete tradizionali o rapporti criptovalutari  non è un’attività semplice, da prendere a cuor leggero e va invece considerato un attento spirito di osservazione. Si tratta infatti di una gestione del denaro molto complicata che assorbe tempo e risorse mentali non indifferenti. A conferma di ciò basta considerare che alla fine di ogni anno l’85% dei traders chiude il proprio bilancio in perdita, una percentuale molto alta, che in linea di massima dovrebbe convincere tanti a lasciar perdere con questo tipo di pratica finanziaria. Tuttavia se anche l’85% degli operatori è perdente esiste un buon 15% che conclude l’anno con dei profitti, risultanza che è tutt’altro che trascurabile o poco indicativa. Peraltro quando i guadagni esistono sono in genere piuttosto consistenti, a tal punto da costituire di per sé una ragione sufficiente per imparare a fare trading.

Formazione facilitata

Cionostante, imparare a fare trading non è così difficile. Esiste infatti una sorta di percorso agevolato che semplifica l’apprendimento di tecniche operative sul web e su moltissimi libri che di fatto hanno rappresentato la fortuna di tanti operatori. In buona sostanza spesso, senza spendere un centesimo, si riesce a formarsi a dovere medianti ottimi siti specialistici presenti sulla Rete; improvvisarsi traders infatti è  assolutamente una pessima scelta. Chi si avvicina a questo complicato mondo con superficialità è destinato a perdere gran parte del capitale investito; a volte la fortuna può esserci amica, per un paio di operazioni, magari per un mese di seguito, ma prima o poi giunge l’evento spiacevole che distrugge il sogno del neo investitore. Per questa ragione bisogna partecipare al mercato con consapevolezza e soltanto dopo aver acquisito un sufficiente bagaglio di conoscenze e competenze . Tra l’altro proprio perché i mercati criptovalutari e il forex hanno raggiunto quote di popolarità importanti, la formazione è a portata di mano per tutti, anche per chi è a digiuno di finanza.

Pluralità di opportunità

Il senso comune tende a considerare i mercati criptovalutari o di rapporti di valute fiat monotematici, come se esistesse un solo tipo di asset. Invece chi si avvicina al trading ha di fronte a sé una varietà di opportunità che si concretizzano in una pluralità di rapporti di cambio sui quali operare, ognuno dotato di proprie caratteristiche peculiari. Ogni rapporto di cambio di fatto reca in sé opportunità straordinarie e caratteristiche specifiche che si traducono in occasioni di profitto derivanti dalle economie sottostanti, dalla eterogeneità dei progetti e dai market mover.

Elasticità degli orari

I mercati tradizionali sono regolati da un orario piuttosto circoscritto, nel dettaglio le Borse sono aperte dalle 9 alle 17, cinque giorni su sette e nel weekend sono chiuse. Per le valute fiat invece la situazione è diversa, in quanto sono tradabili cinque giorni su sette, ma su un arco completo di ventiquattro ore. Le criptovalute inoltre sono negoziabili sette giorni su sette poiché il mercato virtuale è aperto anche il sabato e la domenica.

Trading in ogni luogo

Un’altra ragione per avvicinarsi al trading è la possibilità di fare affari dovunque, in qualsiasi luogo ci si trovi. Il merito va ascritto soprattutto ai brokers che mettono a disposizione di tutti ed in modo gratuito le piattaforme di connessione ai mercati finanziari semplicemente accedendo a un account su internet.  La possibilità di usare il proprio conto trading da qualsiasi parte del mondo crea un vantaggio fondamentale: poter sfruttare tutte le occasioni che il mercato genera.

Convenienza

Esiste un denominatore comune che associa tutti i brokers: le commissioni per ogni trade molto basse o inesistenti. In moltissimi casi infatti le commissioni sono sostituite dagli spread, ossia da porzioni di prezzo, calcolate in PIP, che l’intermediario sconta sul prezzo di esecuzione e dal quale raccoglie il suo legittimo guadagno. Tuttavia, se si sceglie di fare trading con una banca è molto probabile che le commissioni vengano applicate.

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Comprensibilità

Decidere la direzione da imprimere al proprio investimento potrebbe risultare facilitato dalla enorme mole di notizie e dai riferimenti tecnici che vengono rilasciati ogni giorno, soprattutto in sede di analisi fondamentale. In sintesi, la leggibilità del mercato è restituita dai market mover che riguardano l’economia, la politica monetaria, le news tecnologiche e dal sentiment generale che va formandosi accanto alle piattaforme di trading.

Di Vincenzo Augello