Analisi tecnica Criptovalute 13 Marzo 2018 – Ripple Bitcoin

Ripple Eur

Dopo i fasti di fine 2018 per Ripple potrebbe essere arrivato il momento della riscossa.

Il ribasso violentissimo che da inizio 2018 ha spinto XRP da 2.35 a 0.55, sembra aver lasciato spazio ad una lenta fase di accumulazione.

Interessante notare come il ribasso si è fermato in prossimità del 78.6% di ritracciamento di Fibonacci di tutto il rialzo di dicembre.

Da quel momento in avanti Ripple è riuscito a crescere di quasi il 100% sfiorando quota 1. Il movimento è stato impulsivo e quindi in 5 onde. Naturale che quello successivo si sia sviluppato in 3 onde con un minimo che non deve scendere sotto quello di febbraio per invalidare la view bullish. A questo punto la teoria dice che dovremmo attenderci un nuovo movimento rialzista sempre in 5 onde, o per completare la correzione in un classico zig zag, oppure per rilanciare un nuovo bull market.

Serve il superamento della trend line ribassista posizionata a 0.70 ed a quel punto non ci sarebbero grandi ostacoli fino ad almeno 1.

Bitcoin Eur

Nell’ultimo report avevamo accennato al segnale di “Buy” lanciato da Tom Lee, l’analista fondatore della società di consulenza Fundstrat Global Advisory. Lee, famoso nell’ambiente di Wall Street per essere bullish su Bitcoin con previsione 2018 addirittura di 25 mila Usd, ha inventato il cosiddetto Bitcoin Misery Index.

Questo indicatore di cui presentiamo il grafico, è calcolato in una scala che va da 0 a 100 e tenendo conto di volatilità e trade vincenti è in grado di fornire segnali bullish/bearish basati sul sentiment. Quando è molto basso (inferiore a 27 per la precisione) abbiamo un segnale interessante di acquisto per i 12 mesi successivi.  Considerando che abbiamo toccato il livello più basso da settembre 2011 a 18.8 punti (ultimo dato del 9 marzo), le speranza dei possessori di Bitcoin di una ripresa stanno ricominciando a crescere almeno secondo il verbo di Tom Lee.

Tornando però alla dura realtà su Bitcoin la situazione grafica è critica. I tre micidiali “corvi neri” si sono riaffacciati sul mercato e nel recente passato ciò non è mai stato beneaugurante. Conforta la reazione realizzata con un tipico “hammer” prima del 61.8% di ritracciamento di Fibonacci (e poi con un bullish engulfing pattern), ma per scacciare ogni dubbio è necessario un ritorno al di sopra del doppio massimo di 955 Eur. Solo a quel punto cominceremo a credere allo previsioni di Tom Lee…

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