Perché anche nel criptotrading conviene specializzarsi su un solo mercato

Sul web ogni tanto qualcuno scrive di tecniche operative: chi propone di usare tre medie mobili, diversamente configurate, chi consiglia di usare una media mobile insieme ad un oscillatore RSI, chi  raccomanda ancora altre strategie. Sull’argomento personalmente ho letto qualche buon libro, come “Strategie operative e tecniche d’intervento nei mercati finanziari di Rosenbloom, oppure Analisi tecnica e volatilità dei mercati di Northington ed altri ancora..”

Il fatto è che, come mi è capitato di dire altre volte, “la madre di tutte le strategie” non esiste. Altri esperti alla fine ne convengono e ripetono che l’unica vera strategia operativa è il metodo con il quale si opera. Ognuno ha la sua personalissima maniera di affrontare il mercato; dipende dal bagaglio di esperienze, dagli studi, dalle attitudini psicologiche e principalmente dal capitale che ha a disposizione.

Qualcuno potrebbe restare deluso da questa premessa e dalla lettura di questo articolo, dato che si continua ad insistere sull’unica vera arma vincente: la padronanza degli strumenti, o meglio la descrizione analitica della funzionalità degli strumenti che sono messi a disposizione del trader per operare. Quando, aprendo la piattaforma vi accorgerete, a colpo d’occhio, che non è la giornata giusta per fare trading su un determinato rapporto, anche criptovalutario, e dirigere l’attenzione ad altro, avrete fatto la migliore e più consapevole delle operazioni possibili, quella vincente.

Quando sarete in grado di stabilire che non è lo strumento della media mobile, ma quello del MACD, a restituire segnali predittivi migliori in una determinata seduta di borsa e per quel preciso rapporto valutario, sarete a metà dell’opera per piazzare ordini a mercato produttivi. Allo stesso modo si può pensare di focalizzare l’attenzione su un determinato cross o rapporto criptovalutario per considerare un ben preciso “modus operandi”. Scendendo nel particolare, è indubbio che chi affronta i mercati si trova davanti a potenzialità d’investimento tra le più disparate, e affrontarle tutte con il medesimo piglio può portare in confusione o peggio all’overtrading.

Infatti investire in modo eccessivo è la maniera più rapida per perdere il capitale depositato in piattaforma ed entrare a far parte di un circolo vizioso da cui è complicato uscire. Tra le strategie più utili per evitare questa pericolosa spirale spicca un approccio che di primo impatto potrebbe sembrare addirittura controproducente. Questo approccio consiste per l’appunto nello scegliere un solo mercato e specializzarsi soltanto su quello fino a carpirne la maggior parte delle dinamiche, insite in quel cross o rapporto criptovalutario che sia. Anzitutto è il caso di precisare che avere una coppia preferita, come potrebbe essere BTCUSD o EURUSD o BTCEUR, non vuol dire ignorare completamente le altre.

Si tratta semplicemente di specializzarsi in una coppia e tradare soprattutto con quella. Gli altri rapporti di fatto potrebbero tornare utili allorchè tutta una serie di ragioni e condizioni di trading, provvisoriamente non favorevoli, sconsiglino di operare sulla coppia preferita. Detto ciò, uno dei motivi per cui è bene avere una coppia preferita è che l’osservazione costante sostiene le capacità predittive e previsionali dell’operatore. In effetti chi punta su un preciso rapporto valutario sviluppa competenze particolari per trarre il meglio da quella coppia di valute, ovvero facendo trading ogni giorno acquisisce una quasi completa consapevolezza delle dinamiche, tale da consentire una possibile strutturazione dei potenziali guadagni.

In buona sostanza questo meccanismo è perlopiù valido in tutte le situazioni della vita dove più si ripete una cosa e più si diventa bravi a farla. Questa metodologia peraltro aiuta a combattere l’overtrading di cui abbiamo ampiamente parlato in un altro articolo in precedenza. Il pericolo infatti si insinua nella possibilità che il trading si trasformi in una specie di bisogno, in cui la lucidità viene meno e così le speranze di generare utili. L’ overtrading conseguentemente è molto più probabile laddove si ha una familiarità elevata con molte coppie, piuttosto che una confidenza approfondita con una soltanto. Ad esempio, un trader incline all’overtrading quando si rende conto dell’instabilità di una coppia la cambia, semplicemente perché avendo familiarità con tutte le altre lo può fare. Ma avere familiarità con un cross è cosa ben diversa dal conoscerne gli aspetti più particolari.

E’ in questa fase dunque che l’overtrading si può annidare nella psiche di un trader. Un altro rischio che si elude tradando un solo asset è quello di perdersi in miriadi di analisi che alla fine dei conti non fanno altro che aggiungere complicanze ad un mondo come quello dell’analisi grafica già abbastanza articolato per sua natura. In pratica, chi si specializza su una coppia è più concentrato sul suo obiettivo e matura una serie di strategie e metodi di analisi che spesso può ripetere in maniera pedissequa senza aggiungere altro. In definitiva, è assolutamente raccomandabile scegliere una coppia e farla propria, imparandone i segreti, le dinamiche ed i meccanismi al fine di affinare la conoscenza su di essa. Magari le opportunità saranno inferiori ma l’esposizione al rischio senz’altro volgerà a favore dell’operatore.

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Di Vincenzo Augello