Paypal deposita un brevetto sulle criptovalute

La multinazionale americana Paypal, leader nel settore dei pagamenti online, sta iniziando ad interessarsi anche di criptovalute. Secondo l’ufficio USA equivalente al nostro ufficio brevetti, lo “US Patent and Trademark Office”, il primo marzo Paypal avrebbe depositato brevetto riguardante le criptovalute. Il nome del brevetto è “Expedited Virtual Currency Transaction Time” ed ha come oggetto la velocizzazione dei tempi legati alle transazioni di valute virtuali tramite l’utilizzo di chiavi private secondarie.

Sebbene sembri apparentemente complicata, l’applicazione di paypal servirebbe per velocizzare, in maniera semplice, una transazione su blockchain, riducendo il tempo che intercorre tra l’inizializzazione della transazione ed il momento in cui la transazione stessa viene confermata. Ad esempio, il tempo di conferma di una transazione sulla rete Bitcoin è di 10 minuti. Questo ritardo nella conclusione di una singola transazione è notevole se paragonato a sistemi di pagamento istantanei come le carte di credito.

Riportiamo qua sotto la motivazione del brevetto ed il problema che mira a risolvere, secondo quanto scritto da Paypal:

“In molte tipologie di transazioni, un’attesa di 10 minuti è troppo lunga per il cliente ed il fornitore, che pertanto sono portati a scegliere un metodo di pagamento tradizionale anziché uno basato sulle valute virtuali. Problemi come questo hanno rallentato il tasso di adozione delle criptovalute nonostante i vantaggi che esse portano. Per questo motivo c’è bisogno di un sistema accelerato per le transazioni in valute virtuali.

Come funziona questo sistema?

Il sistema descritto nel brevetto funziona tramite la creazione di wallet secondari. Prima di effettuare una transazione, vengono creati una serie di wallet secondari verso i quali vengono trasferiti diverse quantità predefinite di criptovaluta da un wallet principale. Ovvero si trasferiscono una serie di quantitativi da una chiave privata principale verso molte chiavi private secondarie. Quando il wallet principale, gestito tramite la chiave privata principale, riceve un’istruzione di pagamento ad un altro utente, non viene trasferita la criptovaluta stessa, ma vengono trasferite le chiavi private secondarie che, sommate, contengono il quantitativo necessario a coprire l’importo da trasferire.

Non è la prima volta che Paypal deposita un brevetto sulle criptovalute. Già a metà 2016, infatti, aveva depositato un sistema di pagamento modulare che accetta sia bitcoin, litecoin e dogecoin.

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