Il mercato azionario, funzionamento e vigilanza

Il mercato azionario oggigiorno è una grande piazza telematica, all’interno della quale avvengono una quantità di scambi finanziari aventi ad oggetto azioni, ovvero quote di capitale societario. E’ di tutta evidenza che per poter investire in questo settore sia necessario conoscere il mercato di riferimento, capire che cosa è un’azione e da cosa dipende il valore di mercato di una singola quota azionaria. Dunque, nel mercato azionario avvengono una serie importante di contrattazioni che scambiano azioni, ovvero titoli societari. In Italia il mercato azionario si chiama MTA, sigla che definisce il Mercato Telematico Azionario che non coincide con Piazza Affari, anche se ne costituisce uno degli ambiti più noti.

Il Mercato Telematico Azionario si distingue in mercato primario dove sono negoziati titoli appena emessi e mercato secondario in cui vengono transati titoli già emessi e che circolano da un po’ di tempo. Per azione si intende la quota di partecipazione al capitale di tutte le imprese costituite per società di capitali. Le azioni possono essere di due tipi ordinarie e di risparmio. Le azioni ordinarie conferiscono il diritto di voto nelle assemblee societarie, mentre le azioni di risparmio, che non hanno diritto di voto, garantiscono altri diritti di natura patrimoniale. A causa della relazione esistente nei mercati azionari tra offerta e domanda i prezzi delle azioni sono soggetti a sensibili oscillazioni.

Se più persone sono disposte ad acquistare un’azione l’offerta scende ed il prezzo salirà; diversamente se più individui volessero vendere un titolo si avrebbe una maggiore offerta rispetto alla domanda che spingerebbe il prezzo al ribasso. Chi investe nel mercato azionario è portato a diversificare per attenuare il rischio. Di fatto è opportuno allocare il capitale in più settori, come quello immobiliare, dei consumi, delle materie prime o delle assicurazioni. In questo modo la debacle di un titolo non andrà ad incidere su tutti gli altri. Pertanto, maggiore sarà la diversificazione del portafoglio titoli e meno si è soggetti a perdite. Il mercato azionario per sua natura è alquanto volatile, ovvero il prezzo dei titoli varia repentinamente. Lo scambio dell’azione che determina questa variabilità è dovuto al suo acquisto e alla sua vendita reiterati.

In buona sostanza il valore dell’azione cambia continuamente sulla base dei contratti in vendita o in acquisto conclusi. Peraltro se si conosce l’andamento della società sulla quale vogliamo investire si è in grado di determinare il valore di un’azione societaria. Non solo. L’andamento della società sul mercato, gli assetti proprietari, le prospettive di crescita, le fusioni o le eventuali scissioni costituiscono nel loro insieme chiavi di lettura decisive per l’operatore finanziario che voglia essere sicuro del proprio investimento. Infatti maggiore sarà l’incremento del valore dell’azione, e maggiore sarà la propensione all’acquisto degli investitori. Il mercato azionario tuttavia è soggetto ad un organo di vigilanza noto in Italia con il nome di CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).

Si tratta di un organo pubblico con l’esclusiva funzione di controllo delle società con titoli quotati in borsa nonché del funzionamento del mercato borsistico. La ragione ultima che ha spinto il legislatore ad istituire la CONSOB è stata quella delle tutela dell’investimento azionario e del pubblico risparmio in generale. In breve, si è preso atto che nelle grandi società per azioni con titoli quotati in borsa il controllo degli azionisti sui documenti e sulle informazioni forniti dalle società poteva risultare praticamente impossibile, per cui anche per scoraggiare le più spregiudicate speculazioni a danno della massa degli azionisti- investitori si è pensato che sarebbe stata pericolosa l’assenza di un’adeguata vigilanza sul funzionamento del mercato borsistico.

Nel dettaglio, il nostro legislatore ha voluto restituire fiducia al pubblico degli investitori in azioni attraverso una maggiore vigilanza sulla correttezza dell’attività borsistica e una maggiore chiarezza e veridicità delle informazioni provenienti dalle società con titoli quotati in borsa. Quindi, oltre alla trasparenza, con questo istituto si è voluto anche affermare il riconoscimento all’organo di vigilanza di poteri di intervento sul mercato borsistico e su quello dei valori mobiliari, per evitare che la quotazione di borsa e le forme di raccolta di pubblico risparmio, prescindendo dalla veridicità e dalla completezza delle informazioni fornite dalle società, siano fonti di inganni e frodi a danno dei risparmiatori.

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La funzione generale della CONSOB è insomma di assicurare una corretta ed esauriente informazione del pubblico risparmiatore che investa in capitali di rischio, mediante una vigilanza ed una verifica delle informazioni fornite dalle società e da coloro che comunque raccolgono pubblico risparmio e un controllo sul regolare funzionamento dei mercati azionari e dei soggetti che vi operano, lasciando però sempre all’interessato, cioè all’investitore, la libertà e la responsabilità della valutazione delle informazioni e delle sue decisioni; in sintesi, secondo quanto affermava l’economista Guido Rossi, autore di rinomati trattati sulle società borsistiche ed i mercati azionari, “a che il mercante sia discreto e l’azionista diventi erudito mira appunto l’attività della Consob”.

Di Vincenzo Augello