Bitcoin Futures: analizziamo il comportamento dei grandi fondi di investimento

I futures sul Bitcoin hanno creato una grande aspettativa nelle settimane precedenti al lancio, e l’aumento di prezzo di Novembre e Dicembre ha dato seguito al clima di euforia che si era creato attorno a questo nuovo strumento che stava per sbarcare sui grandi mercati della finanza tradizionale.

È dall’11 Dicembre che il Bitcoin ha un Future quotato sul CBoE (Chicago Board of Exchange) e dal 18 Dicembre sul CME (Chicago Mercantile Exchange). I due grandi mercati, sui quali vengono scambiate soprattutto commodities, hanno potuto presentare questi due nuovi prodotti grazie alla supervisione dell’ente per la regolamentazione CFTC (Commodity Futures Trading Commission).

Alle grandi aspettative iniziali è però seguito un periodo di calo di interesse che, insieme alle grandi manovre regolamentatorie in atto soprattutto nelle maggiori potenze asiatiche come Cina e Corea del Sud, ha portato ad una forte diminuzione del prezzo del Bitcoin.

Come investono le borse USA

Al contrario di quanto prospettato dai più ottimisti, i due nuovi Futures sulle borse di Chicago non hanno portato grandi capitali ad investire sul Bitcoin. In particolare, come vediamo dalla tabella sottostante, il volume di scambi sul CME varia tra i 1000 ed i 3000 contratti giornalieri. Se consideriamo che sul CME ogni contratto ha un controvalore di 5 Bitcoin, il volume di scambi varia tra i 5000 ed i 15000 Bitcoin. Un volume importante, ma che non sposta certo il mercato se si considera che il solo Bitfnex, l’exchange USA più utilizzato, ha avuto contrattazioni per 87000 BTC nella giornata di ieri sul cross BTC/USD. Considerando che anche i volumi di scambio sul CBoE sono simili, ovvero in media il volume di contratti scambiato ha un controvalore di 10000 BTC, il risultato non cambia: i due mercati di Chicago rappresentano una quota secondaria, almeno per adesso.

I volumi di scambio e l’Open Interest

Questi mercati possono fornirci dei segnali sul prezzo? Quali dati ci possono interessare?

Innanzitutto questi due mercati sono in grado di darci un segnale su come si muovono gli investitori istituzionali, ed in particolare gli hedge fund, per capire se sono a favore o a sfavore della criptovaluta principale. Ogni venerdì a tal proposito vengono rivelati dei report che riguardano la posizione dei traders sul CBoE e che approfondiremo su questo sito.

Oltre a questi dati è molto interessante capire qual è l’andamento del volume e dell’open interest di questi mercati, e di come questi variano col prezzo.

Il volume solitamente segue l’andamento del trend: se siamo in un trend rialzista il volume aumenta quando si verificano dei picchi e si restringe nelle fasi di consolidamento, al contrario nel trend ribassista esso aumenta quando si accelera verso un minimo per restringersi nelle fasi di consolidamento.

Mentre il volume indica il corrispettivo scambiato, l’Open Interest indica il numero di contratti che rimangono aperti alla fine di ogni giornata di trading.

Dal grafico precedente possiamo dedurre come, in concomitanza dei forti movimenti ribassisti di metà Gennaio ed inizio Febbraio, i volumi crescenti abbiano seguito il movimento del prezzo.

Se si considerano sia volume che open interest, possiamo trovare 4 diverse situazioni di mercato:

Volume ed Open Interest in aumento: è il segnale che conferma la solidità di un trend, sia esso rialzista o ribassista. Il fatto che l’open interest aumenti indica che molte posizioni rimangono aperte in attesa di un ulteriore aumento o di una ulteriore diminuzione dei prezzi.

Volume ed Open Interest in diminuzione: è un segnale di indecisione del mercato. Bassi volumi di scambio e minori posizioni aperte indicano una fase di consolidamento in cui si presenta una bassa volatilità in attesa di un successivo trend.

Volume in aumento ed Open Interest in diminuzione: se gli alti volumi sembrano confermare il trend in corso, l’open interest indica che gli operatori stanno chiudendo parte delle loro posizioni. Il prezzo potrebbe quindi avvicinarsi ad un massimo o un minimo relativo.

Volume in diminuzione ed Open Interest in aumento: solitamente si verifica in una fase di mercato laterale durante la quale i volumi diminuiscono ma gli operatori iniziano ad aprire nuove posizioni provando ad anticipare il prossimo movimento di mercato.

Su questa sezione del sito del cboe è possibile trovare i dati storici che riguardano i futures Bitcoin (XTB). Una volta recuperati i dati in Excel, è possibile tracciare l’andamento di queste due metriche in relazione all’andamento del prezzo del BTC ed individuare i la forza dei trend rialzisti e ribassisti. Qui sotto riportiamo un esempio di grafico creato utilizzando i dati relativi al Future di febbraio 2018.

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