Il mercato del trading e le sue reali opportunità

Uno dei problemi del mercato del trading è la superficialità con cui spesso viene proposto alla massa del pubblico. Il piccolo speculatore di fatto è poco preparato ad operare, ma é indotto a credere il contrario da un’industria che brama più di tutto il contenuto del suo portafoglio. In effetti se si da retta a tutte le società di brokeraggio al dettaglio e di prodotti software, l’unica cosa di cui tutti i piccoli speculatori hanno bisogno per garantirsi straordinari guadagni nei mercati tradizionali ed in quelli criptovalutari sono dei validi indicatori tecnici.

Peraltro, anche le pubblicità televisive che ci bombardano ogni giorno sono scandalosamente semplicistiche. Focalizzando sull’argomento, chi è entrato da poco nel mondo del trading avrà sicuramente letto, sugli attuali periodici dedicati, degli articoli in cui si parla dell’utilizzo degli indicatori per raggiungere il successo economico. In tanti rimangono affascinati guardando agli oscillatori di ogni genere, le figure dei grafici, le strategie di media mobile e le molteplici intersezioni delle trendline, dicendosi sicuri di aver trovato il modo per comprare basso e vendere alto.

La conclusione a cui giungono, tuttavia, non è corretta. Quello che hanno trovato, in verità, è uno dei modi per comprare basso e vendere alto valido venticinque anni fa, non oggi nell’era del trading algoritmico. Per fare chiarezza a questo riguardo, comunque, è di vitale importanza conoscere l’analisi tecnica, passata e presente. L’analisi tecnica fondata sulla volatilità* che oggi può aiutare a trarre profitto dal trading online non è poi così diversa da molte forme di analisi tecnica classica del passato, per cui averne una buona padronanza può rivelarsi determinante. In concreto bisognerebbe chiedersi perché i metodi tradizionali di trading, basati sullo studio dei grafici stanno perdendo di efficacia.

Le semplici tecniche di breakout che hanno fatto la ricchezza di molti traders negli anni 90 e 2000 non rendono oggi allo stesso modo, principalmente a causa del trading automatizzato: ogni figura nota o meno, ogni indicatore tecnico che abbiamo imparato ad utilizzare viene riconosciuto immediatamente dal microprocessore istituzionale. In pratica quando la maggior parte degli investitori e delle istituzioni ha accesso alla stessa configurazione, il prevedibile risultato ultimo di questa strategia è reso inefficace dai cosiddetti smart money. Questo fenomeno balza chiaro agli occhi tramite la lettura quotidiana delle attuali riviste di analisi tecnica, che mostrano come tutti i set-up classici e le strategie di trading basate sui grafici producano oggi risultati statisticamente insignificanti e praticamente casuali. Inoltre, questi metodi di trading ancor oggi pubblicizzati producono risultati inferiori rispetto alla regola base, in voga soprattutto nello scambio di criptovalute, del buy and hold, ovvero del comprare e mantenere la posizione in piattaforma per un periodo di tempo indeterminato. Ma vediamo in sintesi il problema.

In quanto piccolo speculatore, non vi è limite al numero dei prodotti e di servizi che suggeriscono che si è preparati  ad affrontare i mercati finanziari. Ironia della sorte vuole però che dovrai spesso pagarli per ottenere le informazioni, i software, il servizio di consulenza o altri tipi di strategie magiche. E poi, oltre al danno la beffa, per cui allo speranzoso neofita del trading dicono di fare trading con fiducia. In realtà un’intera industria vuole farci credere che i profitti del trading possono essere comprati, il che è semplicemente falso: i profitti del trading non possono essere comprati ma possono essere ottenuti imparando a fare trading mediante un sistema strutturato e attuabile. Di conseguenza metodi e strategie alla base di un trading tecnico efficace possono derivare soltanto in due modi:

  1. Mediante l’abilità personale ed un modo di operare originale, utilizzando metodi basati sulla volatilità , i mercati volatili e scenari strategici singolari. Per raggiungere questi obiettivi nel loro insieme bisogna imparare a pensare in maniera anticonvenzionale soprattutto nell’osservazione dei grafici.
  2. Se si è sostenitori di strategie di trading automatico, che impiegano algoritmi come gli expert advisor, potrebbe rivelarsi profittevole farsi concedere in licenza dei software a pagamento basati sulla volatilità da una fonte credibile ed affidabile, che però ne limiti l’utilizzo e quindi l’esposizione ai mercati. Solo in questo caso ed a queste condizioni si tratterebbe di un investimento lungimirante e molto probabilmente fruttuoso.

L’importanza di una strategia e di un modus operandi il più possibile originale, che faccia uso degli indicatori che misurano la volatilità dei mercati, è avvalorata nel settore delle criptovalute specialmente, per il fatto che una grossa mole di fonti mediatiche oggigiorno infondono nell’investitore e nei traders privati un flusso pressoché infinito di informazioni attinenti le monete virtuali inaccurate, li convincono  della loro attendibilità e quindi ad utilizzarle.

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Molto cinicamente un buon modo per affrontare questa situazione è dire che tutto ciò per noi non va bene e che gli errori degli altri sono la fonte da cui possono derivare parte dei nostri profitti. La Borsa ed i mercati si sa sono così: per uno che guadagna c’è sempre un altro che perde soldi.

Di Vincenzo Augello

*Fonti: Analisi tecnica e volatilità dei mercati (K. Northington, Hoepli 2012)