Nasdaq starebbe per proporre i propri Bitcoin Futures

Già a fine Novembre 2017, dopo gli annunci di CBOE e CME, anche Nasdaq aveva annunciato il lancio dei propri contratti futures sui Bitcoin.  Sebbene il lancio dei future sul Nasdaq era programmato per il secondo trimestre del 2017, si era anche sottolineato un problema da risolvere: la gestione degli Hard Forks.

Da quella data non c’erano più stati annunci ufficiali in merito finché, poche ore fa, Adena Friedman ha confermato che il lancio dei Futures sui Bitcoin resta in programmazione, o meglio in fase di idea. La signora Friedman, presidente e CEO di Nasdaq, ha rilasciato la seguente dichiarazione a CNBC:

“We are continuing to investigate the idea of a cryptocurrency futures (contract) with a partner and we continue to look at the risk management around that, making sure we are putting the right protocols in place, making sure there’s proper demand, and that the contract is different from what’s already out there.

What we might look at is more of a total return futures, so it’s a little bit of a different construct, more of an investment than a tracking stock.”

Oltre alle necessarie cautele, Friedman spiega che Nasdaq sta prendendo tempo per cercare di differenziarsi dalle offerte Futures messe in piedi da CME e CBOE. Anziché un semplice titolo che tracci il prezzo del Bitcoin, Nasdaq sarebbe interessato ad offrire ai propri clienti una forma di investimento differente, un tipo di indice diverso.

I dubbi di Nasdaq, come spiegato nell’intervista a CNBC, riguardano la maturità del Bitcoin e, in particolare, la possibilità che il Bitcoin possa o meno diventare una vera e propria valuta con la quale scambiare dei beni, anziché restare confinata al limbo attuale dove si comporta come asset di un certo valore, mentre l’utilizzo come valuta resta limitato.

Perché le criptovalute hanno guadagnato la popolarità attuale?

Friedman risponde con idee molto chiare anche a in merito a questa domanda.

Per lei l’investitore retail è stato attratto dal Bitcoin per tre motivi:

  1. C’è stato un effetto-rete per cui il Bitcoin è diventato un Hot Topic e, chi investe, ha avuto paura di perdere l’opportunità. Esattamente FOMO di cui tutti parlano sui Social.
  2. Se si vive in un Paese dove si ha poca fiducia nella valuta FIAT del proprio governo il Bitcoin è un’opportunità per diversificare i propri averi ed utilizzarlo come valuta globale.
  3. Ci sono coloro che lo concepiscono come scommessa e ci hanno investito sperando in buoni ritorni.

 

Ma oltre ai retail ci sono anche i professionisti, investitori che sono molto bravi ad applicare le proprie strategie basate sulla volatilità alle criptovalute che di per sé sono molto volatili. Questi possono trarre un buon vantaggio nel breve termine anche considerando che, conclude Friedman, questo nuovo mercato non è regolamentato.

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