Analisi tecnica Criptovalute 11 Gennaio 2018 – Bitcoin Cash Ethereum

Bitcoin Cash Usd

Bitcoin Cash ha rispettato le nostre previsioni del 22 dicembre quando individuammo nella forza relativa con bitcoin un sintomo di debolezza per Cash. In quell’occasione infatti scrivemmo “ Il raggiungimento però di quota 5 cash contro 1 bitcoin classic ci fa pensare che il meglio per cash  è alle spalle almeno per un po’”.

Ora di BCH ne servono 5.5 dopo aver  toccato quota 7 con la criptovaluta che sta facendo fatica a trovare il bandolo della matassa. Apprezzabile il fatto che bitcoin cash si sta aggrappando alla media mobile di riferimento, un livello sul quale da fine ottobre in avanti andare lunghi ha sempre rappresentato una buona scelta. Anche la reazione di ieri appare molto confortante in ottica di ripresa bullish.

Proprio una chiusura sotto 2290 Usd (la media mobile a 30 giorni) rappresenterebbe un chiaro segnale di proseguimento del ribasso che a quel punto aprirebbe le porte a 1770. Supporto significativo questo vista la contemporanea presenza del 61.8% di ritracciamento di tutto il rialzo e della trend line che unisce i minimi crescenti da ottobre.

Se questo movimento dovesse poi arrivare in contemporanea con una forza relativa BTC/BCH che sale fino a 9, zona di transito della trend line ribassista della forza relativa, allora l’opportunità di valutare un ingresso su bitcoin cash sarebbe ancora più ghiotta.

Questi ragionamenti si scontrano per ora con un mercato che sembra aver ritrovato vigore. Il 50% di ritracciamento di tutto il rialzo ha ben arginato il calo e l’uscita dal trading range delimitato nella parte superiore da 2760 aprirebbe le porte ad una nuova accelerazione verso i massimi storici.

Ethereum Usd

Ethereum continua a sfidare la forza di gravità con 10 sedute consecutive di rialzo che hanno fatto lievitare i prezzi passati da 686 a 1300 Usd.

Difficile chiaramente stilare delle proiezioni di prezzo che possano rappresentare degli obiettivi credibili per un movimento talmente spettacolare da aver riportato ethereum al secondo posto per capitalizzazione mondiale dopo aver ceduto per qualche giornata il posto a ripple.

Un rialzo di questa portata non è comunque eccezionale per ethereum che continua a trovare nella media mobile a 20 giorni un eccellente supporto in grado di contenere ogni tentativo di inversione. Al momento questo supporto dinamico passa da 900 Usd (e sale di 25-30 Usd per giorno) e da inizio novembre i prezzi chiudono sistematicamente sopra.

Come si diceva non siamo di fronte ad un rialzo straordinario per la giovane storia di ETH. Nel grafico abbiamo rappresentato il tasso di variazione a 30 giorni (1 mese) per ethereum e vediamo come il +200% attuale è ancora lontano da quella soglia di +300% che ha caratterizzato i picchi di marzo e giugno 2017.

Ovviamente più si sale più diventa difficile realizzare performance di questo tipo. Prendendo come punto di riferimento il flash crash del 22 dicembre in cui la chiusura fu di 661, un tasso di crescita del 300% in 30 giorni ci porterebbe fra due settimane a 2600 Usd per ethereum, uno scenario che ci pare improbabile da realizzare e che forse testimonia la necessità per ETH di avviare una fase di consolidamento che appunto vedrebbe la media mobile a 20 giorni come punto di potenziale reingresso long.

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