Le funzioni della moneta

La moneta è usata così diffusamente che di rado ci fermiamo a riflettere quale meccanismo incredibile essa rappresenti. E’ impossibile immaginare un sistema economico moderno funzionare senza l’uso della moneta o di qualcosa di parallelo ad essa, come le monete virtuali. Il ruolo principale della moneta è separare i momenti dell’acquisto e della vendita di beni; in un immaginario sistema di baratto, in cui non vi sia moneta, ogni transazione richiede uno scambio di beni e/o servizi per entrambi i contraenti.

Gli esempi delle difficoltà che si incontrano con il baratto sono molteplici: l’economista che vuole tagliarsi i capelli deve trovare un barbiere che voglia ascoltare una lezione di economia; un coltivatore di noccioline, che desidera un vestito, deve trovare un sarto che voglia noccioline, e così via. Senza moneta i moderni sistemi economici non potrebbero funzionare; in quest’ambito la moneta è un mezzo di scambio e questa è la sua funzione fondamentale. La moneta come mezzo di scambio non è necessaria là dove vi sia una doppia coincidenza di esigenze negli scambi.

Per doppia coincidenza ho in mente gli esempi precedenti; le esigenze di due individui si devono bilanciare in modo identico affinchè lo scambio avvenga. Il venditore di noccioline, ad esempio, dovrebbe trovare come compratore proprio chi vende i beni che egli vuole acquistare (il vestito), e così per il venditore di vestiti che desidera comprare noccioline.

Tuttavia focalizzando sull’argomento, le tradizionali funzioni della moneta sono quattro, di cui il mezzo di scambio è la prima. Le altre tre sono: la riserva di valore, l’unità di conto e la misura per i pagamenti differiti. Una riserva di valore  è un’attività finanziaria che mantiene il suo valore nel tempo. Un soggetto che possiede una riserva di valore, dunque , può utilizzare quell’attività finanziaria per fare acquisti nel futuro.

Se un’attività finanziaria non fosse una riserva di valore non potrebbe essere utilizzata come mezzo di scambio; si faccia l’ipotesi di voler usare il gelato come moneta, in assenza di frigoriferi: per nessuno vi sarebbe una buona ragione di dare beni in cambio di moneta (gelato) dato che il gelato-moneta si scioglierebbe in pochi minuti. Se il venditore non vuole accettare il gelato in compenso dei suoi beni, il gelato non può essere utilizzato come mezzo di scambio.

Vi sono comunque, molte altre riserve di valore oltre la moneta, come titoli, azioni, immobili. Passando alla funzione di unità di conto, essa rappresenta l’unità con cui sono quotati i prezzi e fatti i conti. I prezzi sono calcolati in Euro e gli Euro sono le unità con cui viene misurato lo stock di moneta. Di solito l’unità monetaria è anche l’unità di conto, ma non è determinante che sia così; durante l’iperinflazione tedesca del 1922-23, ad esempio, per alcune imprese l’unità di conto erano i dollari, mentre il marco era il mezzo di scambio.

L’unità monetaria, infine, è usata come misura per i pagamenti differiti nelle transazioni di lungo periodo, come ad esempio, i prestiti. L’ammontare che deve essere restituito dopo cinque o dieci anni è specificato in euro. Ancora una volta, tuttavia, non è importante che la misura per i pagamenti differiti sia l’unità monetaria; il pagamento finale di un prestito infatti può essere legato all’andamento del livello dei prezzi piuttosto che essere fissato in euro. Questo tipo di prestito viene chiamato prestito indicizzato.

Delle quattro funzioni che ha la moneta, le ultime due sono dunque funzioni che la moneta assolve di solito, ma non necessariamente. La riserva di valore poi, è una funzione che assolvono anche molte altre attività finanziarie.

Vi è di fatto un altro e conclusivo aspetto delle funzioni della moneta che voglio sottolineare. Moneta è qualunque cosa venga generalmente accettata negli scambi. Un pezzo di carta , anche se stampato in modo magnifico, non sarà mai una moneta se non è accettata nei pagamenti per beni o servizi.

Qualunque cosa, qualunque sia il materiale di cui è fatta, che viene generalmente accettata nei pagamenti è invece moneta. L’unica ragione per cui la moneta viene accettata nei pagamenti sta nel fatto che chi la riceve crede che essa potrà essere spesa in un momento successivo.

All’accettazione della moneta è, dunque, necessariamente collegato un elemento di circolarità: la moneta è accettata nei pagamenti perché si è convinti che anche altri la accetteranno come mezzo di pagamento. Nella letteratura economica vi sono poi affascinanti  descrizioni dei diversi tipi di moneta che sono esistiti nel passato, ma in questa occasione purtroppo non abbiamo spazio per passarle tutte in rassegna.

Se vuoi speculare sull'andamento delle criptovalute principali, clicca qui sotto:Confronto Piattaforme Broker >>

Una nota finale invece voglio farla a proposito delle eventuali valute del futuro, su bitcoin e sulle altcoin, per ricordare all’investitore retail che soltanto i progetti migliori possono sopravvivere sul mercato, mentre solo informandosi a fondo sui fondamentali è possibile investire con coscienza e consapevolezza, a basso livello di rischio. Sono ancora troppi, di fatto, in questo attuale marasma di monete virtuali, che acquistano con superficialità, dimenticando che la denominazione di moneta nel settore delle criptovalute la assumeranno e la manterranno nel tempo le architetture informatiche più serie ad esse collegate.

Di Vincenzo Augello

Fonti: Macroeconomia, R. Dornbusch – S. Fischer, il Mulino 1990