I riferimenti nel trading operativo, il concetto di vantaggio

Ricapitolando, fino a questo punto della nostra rubrica dedicata al trading online, che peraltro vede protagoniste le monete virtuali, abbiamo parlato di trend, del momentum e della volatilità come riferimenti base che definiscono il movimento del mercato. Iniziando da questi principi abbiamo poi esaminato specifici strumenti di trading come i candlestick, le formazioni grafiche del prezzo, le medie mobili, gli oscillatori come l’RSI. Per quanto riguarda la volatilità invece, abbiamo valutato il grado di compressione ed espansione del range di prezzo direttamente sui grafici,  mediante indicatori come le bande di Bollinger e le trendline tracciate a mano.

In realtà, indipendentemente dall’orizzonte temporale che si sta utilizzando, capire ed interpretare con consapevolezza questi principi, e usare lo strumento grafico più opportuno al momento giusto, aiuterà a trovare le migliori opportunità di trade a basso rischio di esposizione del proprio capitale di investimento. Tuttavia, la semplice circostanza concreta di riuscire ad individuare le opportunità di trading non sarà garanzia di successo; si dovrà anche avere una certa sicurezza per operare sulla base di esse e per concentrarsi su di un modello più ampio. Molti trader in effetti non riescono ad ottenere profitti nel lungo periodo perché possiedono delle lacune in termini di esecuzione, di gestione del rischio, di gestione del capitale o di gestione delle emozioni.

In realtà, una volta che si saranno acquisite le abilità di base, si scoprirà che per avere successo di lungo termine nel trading è necessario trovare un equilibrio tra fattori ed interessi conflittuali, niente affatto convergenti per natura. Tra gli elementi ed i fattori che bisognerà soppesare nell’elaborare un piano di trading e le sue strategie vi sono i seguenti:

  1. Quanto capitale rischiare; (se, si  investe troppo, si corre il rischio di andare in rovina; se, si  investe troppo poco, si rischia che i propri sforzi non saranno remunerati a dovere)
  2. Quanti mercati o cripto seguire; (se, si seguono troppi mercati, si rischierà di farsi sfuggire delle opportunità. Se, se ne seguono troppo pochi, si rischierà di non avere abbastanza occasioni di trading.
  3. Come gestire le emozioni; (si si è troppo avidi, si accetteranno delle scommesse rischiose che possono  comportare ingenti perdite. Se si dimostrerà troppa paura, si rischierà di lasciarsi sfuggire delle opportunità.
  4. Quando entrare in una posizione a mercato; (se si entra prima che si generi un segnale, si può incorrere in perdite elevate; se si entra troppo tardi, dopo che si è generato il segnale, diminuisce il vantaggio rendimento / rischio; peraltro l’inattività comporta dei costi.
  5. Quando uscire da una posizione a mercato; (se si esce troppo presto si rinuncia inevitabilmente a dei profitti, viceversa se si esce troppo tardi, è possibile restituire una parte dei guadagni non ancora realizzati.
  6. Come tenere in equilibrio convinzioni ed oggettività; (se si è troppo convinti che il mercato debba salire o scendere, si lasciano da parte le argomentazioni tecniche contrarie che suggeriscono che la convinzione è sbagliata.
  7. Quanto tempo dedicare al trading; (se si dedica troppo tempo, si rischia l’overtrading e l’isolamento sociale, se si dedica troppo poco tempo, si corre ilo rischio invece di lasciarsi sfuggire importanti news ed informazioni oltre alle opportunità.

La maggior parte delle decisioni di trading che si prendono, sono o dovrebbero essere personali; infatti sono strettamente legate alla propria personalità , tolleranza al rischio, esperienza, età, dimensioni del conto, obiettivi finanziari ed esperienze di vita. Di conseguenza è consigliabile dedicare del tempo per dare una risposta ai quesiti appena esposti, preferibilmente lo stesso tempo che si dedica a studiare i trade setup e la gestione delle posizioni. Una cosa di fatto è sapere che cosa fare e un’altra è entrare ed uscire dalle trades in tempo reale in condizioni di incertezza. Tuttavia è a questo punto che viene in ballo un importante sostegno alla nostra operatività, ovvero il concetto di vantaggio.

Senza il vantaggio infatti non si dovrebbe operare. Ma che cosa si intende per vantaggio ? In un ambiente di probabilità, come i mercati con esiti incerti, per vantaggio si potrebbe accettare l’idea di una probabilità elevata che si verifichi un esito piuttosto che un altro. Il vantaggio in sintesi può anche rappresentare un vantaggio nel tempo. Istruzione ed esperienza forniscono un vantaggio ai traders professionisti, piuttosto che a quelli meno informati e con minore esperienza; in questo caso il vantaggio è dunque connesso all’informazione e all’esperienza. Nel mercato esistono di fatto molti tipi di vantaggio, e ai fini della nostra operatività gran parte di esso è legato alla accuratezza matematica dei sistemi statistici data dagli indicatori e al money management che suggerisce take profit sempre superiori ai livelli di stop loss preimpostati in piattaforma.

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A quest’ultimo proposito brilla l’importanza del cosiddetto vantaggio matematico già ampiamente trattato in questa rubrica dedicata al trading online nel mercato delle criptovalute al titolo: Drawdown, perdite e la gestione del rischio nel criptotrading. L’aspetto del vantaggio connesso all’operatività pratica sui mercati finanziari è quindi  legato all’aspettativa e all’esecuzione che di riflesso dovrebbero sempre essere sostenuti dalle spiegazioni di analisi tecnica moderna.

Di Vincenzo Augello

Fonti: Guida completa al trading. Strategie operative e tecniche d’intervento nei mercati finanziari (C. Rosenbloom, Hoepli 2012)