Bitcoin Futures: cosa sono e come tradarli

Ci sono diversi modi per acquistare o vendere criptovalute, ognuno di essi può servire per un determinato scopo. In questo articolo descriveremo lo strumento finanziario dei Futures e faremo un accenno all’utilizzo che si può fare di tale strumento in relazione ai Bitcoin.

Che cosa è un Future?

Un future è un particolare tipo di strumento derivato ovvero che si basa su un asset (come Bitcoin, petrolio, o qualsiasi tipo di commodity). Un contratto Future obbliga un venditore ed un compratore rispettivamente a vendere e comprare un asset ad una data futura prestabilita ed anche ad un prezzo prestabilito. I contratti Future quindi contengono informazioni sulla quantità ed il prezzo (es 10 Bitcoin a $4000) da scambiare tra venditore e compratore che hanno stipulato il contratto in una predeterminata data nel futuro (es 29 Dicembre 2017).

A che cosa servono i Futures e come vengono utilizzati?

Nella finanza tradizionale i contratti Futures vengono solitamente utilizzati per due scopi principali: speculazione o hedging. Le stesse due metodologie di investimento possono essere utilizzate anche per i Bitcoin o più in generale per le altre criptovalute.

Speculazione: è il caso più semplice. Un compratore ed un venditore si accordano per acquistare/vendere una certa di quantità di Bitcoin ad un determinato momento nel futuro. Mettiamo che la scadenza del contratto sia tra una settimana e il compratore acquista il contratto ad un prezzo di $4000. Se alla fine della settimana compratore avrà ancora in mano il contratto ed il prezzo sarà salito a $4200 allora ne avrà tratto un profitto (quanto profitto è a seconda della quantità acquistata), il venditore invece ne avrà tratto una perdita. Ma attenzione, il compratore o il venditore potrebbero anche decidere di rivendere (compratore) o acquistare (venditore) il contratto sul mercato e quindi uscire dalla posizione prima della scadenza naturale. Non è quindi necessario mantenere la posizione fino alla scadenza naturale del contratto future.

Hedging: lo scopo dell’Hedging, anziché cercare di trarre profitto, è quello di prevenire eventuali perdite future dovute ad un movimento di prezzo sfavorevole. L’Hedging può essere utilizzato dai miners ad esempio, per garantirsi di rivendere una certa quantità di Bitcoin ad un prezzo prestabilito in futuro. Ad esempio, se un miner sa che produrrà 1 Bitcoin nei prossimi 3 mesi, ma ha paura che un eventuale calo di prezzo potrebbe diminuirne i propri profitti, potrebbe vendere un contratto futures che scade il 29 Dicembre e che obbliga un compratore ad acquistare il Bitcoin ad una cifra vicina al prezzo di mercato attuale (es $4000). Se il prezzo del Bitcoin dovesse calare nel frattempo il miner conserverebbe comunque il contratto fino alla sua scadenza naturale quando potrà scambiare il BTC per $4000, mentre se dovesse salire nel frattempo potrebbe sempre decidere di venderlo prima.

Dove vengono scambiati i Futures di criptovalute?

In questi ultimi anni sono stati creati alcuni exchanges che si sono specializzati proprio nello scambio di Futures di criptovalute. Gli exchanges non sono altro che intermediari che trattengono una fee per gestire l’orderbook ovvero gli ordini tra compratori e venditori e creare i contratti futures. Gli exchanges devono anche gestire un sistema di rischi per evitare che i Traders non eccedano i propri margini di trading o non manipolino il mercato.

La leva nei contratti Future

Come descritto in precedenza, un contratto future non è che una promessa di vendita e acquisto futuro di un bene. Non si deve quindi possedere il bene in anticipo per fare trading di un Future, ma si deve in qualche modo garantire che si adempirà a quanto stabilito dal contratto. La funzione dell’exchange è proprio questa, prendere un margine dagli investitori che gli servirà per garantire che il compratore ed il venditore alla fine siano adempienti.

Facciamo un esempio di contratto Future

Mettiamo che il nostro exchange non abbia ancora alcun contratto aperto e ci siano 2 traders che vogliono scambiarsi un contratto che scade tra 7 giorni. Il venditore può creare il contratto mettendo un ordine limit sell ad un determinato prezzo. Se il venditore pensa che il prezzo sia ragionevole, potrà acquistare quell’ordine immesso (nell’orderbook) dal venditore e così un nuovo contratto verrà creato.

Se il prezzo pattuito fosse quello di $4000 alla scadenza del contratto il venditore dovrà acquistare 1 BTC a $4000 ed il venditore dovrà venderlo allo stesso prezzo. I contraenti sono quindi costretti a possedere un Bitcoin ciascuno per sottoscrivere il contratto?

No, grazie al meccanismo della leva, il compratore ed il venditore possono spendere solo un margine iniziale. Se la piattaforma ad esempio prevedere che per quel determinato contratto il margine massimo sia di 10x, il compratore ed il venditore possono immettere un minimo di 0.1 BTC per creare il contratto. Ma il compratore (o il venditore) potrebbe avvalersi anche di una leva inferiore, ad esempio 5x, ed immettere un margine di 0.2 BTC, essendo così più al riparo da eventuali fluttuazioni di prezzo.

Margine di Mantenimento

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Un altro importante fattore da tenere in considerazione quando si fa trading su contratti futures, e più in generale quando si utilizza la leva, è il margine di mantenimento. Questo margine è la percentuale del valore della posizione che sarà necessario mantenere nel proprio conto per evitare una margin call. Questo può avvenire quando la posizione si muove in maniera avversa da quanto previsto. In alcuni exchange la margin call significa che vi verrà notificato che la posizione si sta muovendo in maniera avversa e che dovrete pertanto depositare altri fondi per mantenerla viva. Altri exchanges invece liquideranno la posizione automaticamente una volta raggiunto il margine minimo. Ad esempio, se il margine di mantenimento è del 5% ed aprite una posizione  di 1 BTC, questo vuole dire che dovrete mantenere nel vostro account un minimo di 0.05 BTC (non impegnati in altre transazioni) perché la posizione resti viva.

Ricordiamo che i traders non devono necessariamente attendere la scadenza del contratto e possono uscire dalla posizione prima di essa passando la propria parte del contratto a qualcun altro (ovvero rimettendolo sul mercato tramite la piattaforma). Ad esempio se il prezzo salisse a $4100 dopo un paio di giorni il compratore potrebbe rivenderlo ad un terzo e guadagnare $100 (in questo senso i contratti sono esattamente come il trading spot).

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