Livelli profittevoli dei mercati finanziari

Osservando le quotazioni dei prezzi, ovvero la chart di un titolo o di un cambio come potrebbe essere quella di BTCUSD, ci accorgiamo di livelli che immediatamente balzano all’occhio ovvero di punti di flesso che costituiscono i supporti e le resistenze più evidenti.

Esistono persino dei software che li individuano automaticamente e ne riportano il prezzo corrispondente. Ma in concreto cosa sono i supporti e le resistenze ? Iniziando dal supporto è possibile dire che si tratta di un livello di quotazione rappresentabile graficamente ed in prossimità del quale l’interesse degli acquirenti supera quello dei venditori.

In questo caso infatti il ribasso del mercato termina, almeno provvisoriamente, ed i prezzi ricominciano a salire dando luogo alla formazione di un “minimo relativo”. Viceversa, la resistenza consiste in una quota dei prezzi, anch’essa rappresentabile graficamente, in prossimità della quale la pressione dei venditori supera l’interesse dei compratori. In questa circostanza termina il rialzo, almeno temporaneamente, e le quotazioni ricominciano a scendere generando la formazione di un “massimo relativo”.

Tuttavia proprio focalizzandoci sulla teoria dei livelli profittevoli dei mercati finanziari possiamo specificare di essere in presenza di supporti o resistenze dinamici quando seguiamo una trendline (una retta che in un grafico unisce almeno due punti in tendenza) rialzista o ribassista.

In definitiva i supporti e resistenze dinamici sono livelli che si muovono seguendo il trend. Non solo, i supporti  e le resistenze possono definirsi anche statici. I supporti statici si disegnano unendo due o più minimi con una linea parallela all’asse del tempo, le resistenze statiche invece si ottengono dal grafico unendo due o più massimi con una linea sempre parallela all’asse temporale. Sia i supporti che le resistenze statiche si formano in genere su quote tonde 1500, 2200,2660…2820, peraltro se quando si formano livelli statici si ha anche un sensibile aumento dei volumi di scambio questi livelli rivelano una significatività maggiore.

Supporti e resistenze sono inoltre intercambiabili tra di loro. In pratica quando una resistenza viene rotta al rialzo diventa un supporto sul quale il mercato di riferimento può rintracciare. Parimenti quando viene attraversato un supporto al ribasso il livello supportivo cambia la sua funzione in resistenza. Tuttavia l’efficacia, la significatività e dunque la reattività di supporti e resistenze statici è da tradursi certamente superiore rispetto ai supporti e resistenze dinamici.  Per valutare l’efficacia di un supporto o di una resistenza esistono alcune regole di base. Di fatto un livello è più importante quanto maggiore è la reazione che ha generato in precedenza, quindi quanto è più recente tanto più sensibile sarà la sua reattività ai prezzi.

Pertanto se un livello tecnico è stato testato più volte , sia come supporto sia come resistenza, avremo dei livelli grafici di riferimento ancora più affidabili. Nel dettaglio e approfondendo  ancora sulla fenomenologia grafica dei mercati finanziari, se il tempo passato dall’ultima manifestazione di reazione ad un determinato livello del mercato è ridotto, è possibile che le ragioni che giustificavano quel tipo di reazione siano ancora presenti nelle menti degli operatori. Tale persistenza delle motivazioni, concomitante con il fatto che i traders hanno una memoria ancora chiara dell’accaduto, rende probabile che , testato quel livello, si verifichi di nuovo una reazione simile a quella avvenuta in precedenza.

Da quest’ultima considerazione ne deriva l’importante conseguenza per cui se un determinato livello viene attraversato più volte senza generare reazioni significative, ha perso la sua capacità di generare reazione, perdendo quindi tutta la sua significatività e anche tutta la sua potenziale redditività: in pratica la quota tecnica del mercato diventa ininfluente all’osservazione dei traders.

In analisi tecnica questo fenomeno viene meglio definito come decadimento per attraversamenti successivi. Tutto questo può avvenire considerando gran parte dei timeframes (giornalieri, settimanali, mensili, oppure soltanto orari). In definitiva anche se inizialmente un ben definito livello di mercato riveste un’importanza degna di nota, dopo essere stato attraversato molte volte nei momenti successivi, perde di significato.

Questo settore dell’analisi grafico-tecnica dei mercati ci consente di comprendere che nel trading, bisona saper aspettare. Bisogna saper controllare la propria emotività e attendere i livelli profittevoli in cui è più probabile che il prezzo reagisca. In realtà la selezione dei livelli su cui tradare è spesso la chiave di volta di un trader: chi ha esperienza infatti non opera su tutti i livelli in modo indistinto, ma ricerca quelli che aumentano a proprio favore la probabilità del movimento successivo.

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E’ chiaro dunque che la prima cosa da fare, mediante l’osservazione di un grafico, è ricercare i livelli operativi più importanti al fine di individuare i punti su cui è più facile ottenere delle reazioni al trend in corso, come un’inversione o un’accelerazione improvvisa. In quest’attività emerge ancora una volta l’opportunità di servirsi di tutti i grafici: lineari, a barre e a candele, sulla più ampia gamma degli orizzonti temporali disponibili.

Pertanto prima di iniziare a fare trading esaminiamo bene tutte queste decisive informazioni implicite nei grafici, perchè solo così si può praticare un trading consapevole con operatività a più basso rischio.

di Vincenzo Augello

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