LA LEVA, LA VERA STAR DEI MERCATI FINANZIARI

La leva finanziaria è uno strumento che ha reso leggendari i mercati finanziari, compresi quelli virtuali , oggi ancora abbastanza recenti . Per leva o leveraggio si intende un moltiplicatore che consente di mandare a mercato la nostra operazione con un capitale molto maggiore di quello che si possiede. Esistono ad esempio brokers che offrono una leva fino a 1:500 che permette di negoziare con un controvalore di 100.000 $ avendo sul conto solo 200 $.

Ciò significa che con 2.000 $ depositati sul conto trading  è possibile tradare con un capitale-controvalore pari ad 1.000.000 di Dollari. Questo è il motivo per cui si possono ottenere guadagni da capogiro o bruciare il conto in tempi brevissimi con il  trading  online e con i mercati finanziari in genere. In effetti il broker offre tutto questo leveraggio  in modo da controllare il massimo rischio del trader senza far perdere all’investitore più di quello che ha sul conto,  anzi un po’ di meno visto che la margin call, ovvero la chiamata a margine, il dispositivo che chiude automaticamente la nostra operazione, interviene per la maggior parte dei brokers attorno ad un loss pari alla percentuale del 75% del capitale versato.

In sintesi  tutti i brokers online, qualora ci si avvicinasse alla perdita massima ovvero a tutto quello che si è versato, interverrebbero chiudendo l’operazione finanziaria impedendo di perdere più di quanto disponibile sul proprio conto trading. Ragionevolmente dunque, alla luce delle potenzialità di rischio-rendimento che offre la leva finanziaria, sarebbe opportuno saper gestire il leveraggio riuscendo a calibrarlo in funzione delle situazioni e della volatilità che si avvicendano sulle piattaforme di trading. Continuando con gli esempi, se la leva fosse molto piccola  come 1:1,  per transare valute o criptovalute con un controvalore di 100.000 $ si dovrebbe avere a disposizione 100.000 $.

Ora questi riferimenti risultano corretti qualora si stia operando su una coppia di valute dove al denominatore sia presente il dollaro come in EURUSD o GBPUSD o BTCUSD mentre il tick o il pip  a fianco della leva appaiono i veri e propri protagonisti del mercato. Di fatto se acquistiamo BTCUSD a 2500 questo significa che lo scarto successivo è 2501, pertanto il pip o tick è la differenza tra un valore del cambio e quello immediatamente successivo. In poche parole se si acquista BTCUSD a 2500 ed il prezzo sale di un pip o tick alla volta, i prezzi che seguiranno saranno 2501 2502 2503 ecc, mentre se si compra a 2500 ed il prezzo scende di un pip o tick per volta i prezzi che avremo saranno 2499 2498 2497 ecc.. In definitiva il profitto e la perdita nei mercati valutari compresi quelli virtuali vengono definiti in pip o tick.

LOTTO, MINILOTTO E MICROLOTTO

Ora a prescindere dai leveraggi che sono messi a disposizione dal broker, esiste uno standard che riguarda la definizione del controvalore con il quale l’intermediario o il market maker ti offrono la possibilità di piazzare l’ordine, ovvero 1 lotto che equivale a 100.000 $ a mercato. Tuttavia esiste la possibilità di negoziare con importi inferiori da quando è stata introdotta la categoria dei minilotti, pari a 0,1 lotto che equivale a 10.000 $ a mercato. Peraltro alcuni broker tuttora non disdegnano l’utilizzo dei microlotti, adatti ai traders alle prime armi, dove 0,01 lotti equivalgono a 1.000 $ a mercato.

In merito al profitto generato da una variazione unitaria di prezzo ( ad esempio BTCUSD da 2500 a 2501), il rendimento generato in dollari per pip o tick è pari a 10 dollari quando si trada con 1 lotto, a 1 dollaro quando si scelga 0,1 lotti e 0,10 cent quando si preferiscano i microlotti pari a 0,01 lotti. Di conseguenza, in funzione della leva scelta se acquisto BTCUSD a 2500 ed il cambio sale di 10 pip o tick il profitto può essere cosi calcolato:

LEVERAGGIO

1      lotto  10 pip x 10$   = 100 $

0,1   lotti  10 pip x 1$       =  10  $

0,01 lotti 10 pip x 0,10$   =   1 $

Si consideri al riguardo che 10 pip sono un movimento che una coppia di valute come BTCUSD riesce a coprire in pochi minuti o secondi. Alla luce di tutte queste considerazioni sulla leva finanziaria è possibile concludere affermando che il controvalore con cui si scende a mercato rappresenta un’opzione lasciata al trader che liberamente sceglie l’ambito di rischio-rendimento del singolo trade. Una leva grande infatti (200 o 500) da un lato può essere considerata un vantaggio perché in poco tempo può restituire guadagni importanti  se la previsione dell’investitore risulta azzeccata, mentre una leva inferiore seppure offrirebbe rendimenti minori si adatterebbe meglio  alle oscillazioni del mercato aggirando in gran parte il rischio di margin call da parte del broker. Personalmente sono dell’idea che chi si avvicina solo ora al trading dovrebbe utilizzare i microlotti, in questo modo infatti si ha l’occasione per abituarsi alla volatilità del cambio senza rischiare di subire perdite ingenti.

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Ai fini operativi non é necessario sapere altro sulla leva finanziaria, se non fosse per il fatto che tra leva e margine vi é una relazione che incide sull’operatività. Infatti, più bassa é la leva che si vuole utilizzare, più alto é l’importo del margine di garanzia che viene sottratto alla vostra disponibilità sul conto trading.

di Vincenzo Augello

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