Poloniex delista 17 altcoins – terremoto sui prezzi

Tramite un annuncio su Twitter e sulla propria piattaforma Poloniex, uno dei più grandi exchanges di cryptovalute, ha annunciato il delisting di 17 criptovalute.

Con il delisting Poloniex ha voluto avvisare i propri utenti che dal 2 Maggio 17 altcoin non saranno più scambiabili sulla propria piattaforma e che, pertanto, gli utenti dovranno affrettarsi a ritirare i propri fondi.

Anche se l’annuncio è passato in sordina ai più, da questo evento ne è derivato un autentico terremoto per i possessori delle criptovalute oggetto del delisting.

Poloniex ha infatti un gran potere da questo punto di vista: essendo uno dei maggiori exchanges per volume di transazioni, uscire da questo mercato può causare un vero e proprio shock per il prezzo di una criptovaluta.

Anche per alcuni partecipanti ai vari progetti, tra cui creatori, sviluppatori e vari investitori delle rispettive criptovalute, l’annuncio sembra essere stato un fulmine a ciel sereno arrivato senza alcun precedente avviso.

A tale proposito, abbiamo voluto analizzare l’impatto dell’annuncio stesso sui prezzi delle criptovalute, riassumendo i movimenti nella tabella sottostante (dati da coinmarketcap.com)

*dati aggiornati al 20 apr. 17

Come possiamo vedere dalla tabella qui sopra, l’impatto su tali criptovalute è assolutamente enorme. L’annuncio ha causato una vera e propria fuga di capitali da tali progetti, che forse solamente le criptovalute a più grande capitalizzazione potranno sostenere.

Inoltre è importante considerare su quali exchanges ogni criptovaluta ha il maggior numero di volume. Per I/O Coin per esempio Poloniex ha il 50% di volume giornaliero mentre il restante 50% di scambi avviene su Bittrex. Questa può essere una delle ragioni per cui I/O Coin ha saputo contenere i prezzi. In altri progetti invece, come Qora, la quasi totalità degli scambi avviene su Poloniex ed il crollo è stato verticale.

Difficile prevedere che ne sarà di queste criptovalute, è possibile che alcune di esse sopravvivano in quanto le comunità sono ben radicate ed i progetti restano di valore. In questo caso potrebbe essere il momento giusto per fare degli acquisti a basso prezzo. Si può prevedere però che molte di esse scompariranno dagli exchanges e saranno destinate a svanire del tutto, soprattutto vista la bassissima capitalizzazione di alcuni progetti.

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