Come far soldi prestando i propri Bitcoin

Prestare i propri BTC (in inglese troverete informazioni con il termine Bitcoin Lending), è un ottimo modo per far entrare nelle proprie casse degli introiti in maniera del tutto passiva.

Ci sono diverse piattaforme, come ad esempio BitBond , che permettono di fare Lending in maniera peer-to-peer, le cosiddette P2PL. Tramite di esse si prestano soldi, sotto forma di BTC, ad altri individui, senza passare da intermediari terzi o da banche. L’interesse che si può ricevere tramite le P2PL può variare dal 10 al 40% su base annua. Solitamente le P2PL hanno anche delle funzionalità di auto-lending. Ovvero è la piattaforma stessa che va a fare il match fra domanda ed offerta e che presta i vostri Bitcoin. Chiaramente questo avviene dopo che l’utente ha impostato dei criteri sul prestito, come il tasso che vuole ricevere e l’ammontare massimo da prestare ad ogni peer. Sono anche possibili prestiti con monete virtuali alternative. Molti infatti offrono il prestito di Litecoin ma si possono trovare anche delle piattaforme che permettono prestiti in valuta FIAT come, ad esempio, il dollaro USA.

Un altro modo per fare Bitcoin Lending è tramite la funzionalità di margin trading offerto da alcuni Bitcoin Exchange.

Dal momento che alcuni traders vogliono utilizzare la leva per effettuare transazioni con più BTC di quelli che hanno effettivamente in deposito, hanno bisogno di chiedere in presto dei soldi.  Se ad esempio la piattaforma permette una leva 1:5, questo vuol dire che con un BTC posso fare transazioni come se ne avessi 5. Ne consegue che i 4 BTC di differenza devo chiederli in prestito, ed il prestito ha ovviamente un interesse. Possiamo dunque prestare BTC a investitori che vogliono operare in leva in cambio di un certo interesse percentuale. Ci sono diversi exchanges che permettono di effettuare questo tipo di operazione, uno su tutti è poloniex.com.

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Quali sono i rischi legati al Bitcoin Lending?

Come ogni forma di investimento, anche prestare i propri Bitcoin comporta un rischio. Del resto, il rischio è sempre commisurato al ritorno dell’investimento stesso. Dobbiamo sempre tener presente che ogni BTC che prestiamo potrebbe non tornarci indietro. Se la percentuale di rendimento è maggiore, sostanzialmente possiamo attenderci anche un maggiore rischio: più è alto il rendimento più è facile che perdiamo i nostri soldi.

La soluzione migliore non è quella di dare tutti i nostri Bitcoin ad un solo peer, ma è invece opportuno spalmare i nostri BTC su più investitori, in modo da rischiare solamente di perderne una parte. Il fatto che i Bitcoin siano adatti alle microtransazioni per via delle fee molto basse aiuta questo tipo di strategia e rende i Bitcoin molto più adatti ai microprestiti rispetto alle valute FIAT.

  • Per iniziare, consigliamo di utilizzare una percentuale minima dei propri BTC, percentuale che ci possiamo permettere anche di perdere eventualmente. Inoltre, per avere un ritorno sicuro con un minimo sforzo, vi consigliamo di utilizzare le opzioni di investimento automatico di BitBond.com

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